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15 DIC
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Trattamenti economici dei genitori

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Trattamenti economici dei genitori

A proposito di:

I vari tipi di trattamenti economici cui hanno diritto i genitori che si assentano dal lavoro per prendersi cura dei figli, dalla maternità al congedo in caso di malattia del figlio

​​​​​La legge prevede differenti trattamenti economici, a seconda della tipologia di congedo di cui il lavoratore ha fatto richiesta.


Congedo di maternità e di paternità

L’indennità economica nel periodo di astensione obbligatoria è pari all’80% della retribuzione (ma molti contratti prevedono l'integrazione al 100% a carico del datore di lavoro).


Gravidanza con problemi

La lavoratrice è obbligata ad astenersi dal lavoro in qualsiasi periodo che precede la data del parto, se la gravidanza si presenta problematica. In questo periodo la lavoratrice è messa "sotto ispettorato" e il trattamento economico è pari all’80% della retribuzione.


Congedo parentale

Come istituito dai decreti attuativi del Jobs Act voluto dal governo Renzi, per sei mesi e fino al sesto anno di vita del bambino, la legge riconosce un’indennità pari al 30% della retribuzione, senza condizioni di reddito, per un periodo di astensione facoltativa massimo complessivo tra i genitori di dieci mesi. Lo stesso periodo viene anche coperto da contribuzione figurativa.


Il congedo parentale (ex astensione facoltativa) può essere sfruttato dagli 8 ai dodici anni del bambino e ha una durata massima di 10 mesi complessivi per entrambi i genitori. Anche in questo caso il periodo è coperto da contribuzione figurativa sebbene non sia retribuito.​

Malattia del bambino

In caso di malattia del bambino bisogna distinguere sempre i due periodi prima dei tre anni e dopo i tre anni: nel primo periodo il lavoratore non viene retribuito ma ha diritto alla contribuzione figurativa, nel secondo caso non viene retribuito e ha diritto ad una copertura contributiva ridotta.