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19 OTT
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Smart working o “lavoro agile”

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Smart working o “lavoro agile”

A proposito di:

Lo smart working, o "lavoro agile", è la nuova frontiera del lavoro lontano dall'ufficio. Riservata a lavoratori dipendenti a tempo determinato e indeterminato, aiuta a conciliare gli orari e i tempi della quotidianità

​​​​​​Lo smart working, chiamato anche "lavoro agile" è la versione più evoluta del telelavoro; nonostante non sia una novità nel campo dei contratti di lavoro ma esclusivamente una differente modalità di svolgimento del lavoro, questo approccio differente consente di conciliare gli orari e i tempi della quotidianità dei lavoratori, incrementandone di conseguenza anche la produttività.

Alla base dello smart working vi è dunque la possibilità di poter lavorare da casa, così come da qualsiasi altro luogo congeniale, purché si sia dotati di tutti gli strumenti necessari alle esigenze dell'impiego, dal computer al tablet fino agli strumenti di comunicazione come smartphone o programmi per le videoconferenze o conference call.

A gestire i tempi e i modi, mezzi di lavoro e altri dettagli del contratto è un accordo stabilito tra il datore di lavoro e il dipendente, tenendo d'occhio il collegamento dapprima fondamentale ma in questo caso obsoleto tra le ore di lavoro e il compenso: infatti, il traguardo del lavoratore diventa l'obiettivo da raggiungere e non più il cumulo ore.

Chi può beneficiare dello smart working

A poter sfruttare questa nuova formula lavorativa sono tutti i lavoratori, sia a tempo determinato che indeterminato, purché dipendenti. Non rientrano dunque nel patto i liberi professionisti, ovvero le partite Iva.

In particolare, lo smart working può diventare un aiuto fondamentale per tutti quei lavoratori che necessitano di rimanere in casa anche solo durante alcuni giorni della settimana, poiché nella formula può essere pattuito con il datore di lavoro di coprire anche solo una giornata a settimana, svolgendo dunque le altre nelle modalità consuete.

Le tutele del lavoratore in smart working

Come per i normali dipendenti che si recano in ufficio, anche i lavoratori in smart working beneficiano di determinate tutele che ne salvaguardano i diritti fondamentali. In particolare, tutti i lavoratori devono essere coperti in caso di infortuni, attraverso un contratto di assicurazione stipulato con l'Inail, proprio come i lavoratori in sede; allo stesso modo, nessuna disparità può essere effettuata tra la retribuzione di due lavoratori con le stesse mansioni e lo stesso contratto che operano rispettivamente in smart working o in ufficio.

Ultimo ma non meno importante è il riconoscimento degli incentivi fiscali, derivanti dalla contrattazione aziendale, ovvero quella definita di secondo livello: secondo il decreto legislativo che delinea le caratteristiche di questa formula lavorativa, è obbligatorio da parte del datore un trattamento equo, indipendentemente dalla sede di lavoro prescelta.​