Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

18 OTT
Almanacco
Registrati

Gestione Separata, pensione per i parasubordinati

Lavoro In questo Canale:

Gestione Separata, pensione per i parasubordinati

I lavoratori parasubordinati sono tutelati da una specifica forma di previdenza obbligatoria, la Gestione Separata Inps, che oltre a garantire la pensione serve a finanziare l'indennità di maternità, l'assegno per il nucleo familiare e l’indennità di malattia

​​I lavoratori parasubordinati sono tutelati da una specifica forma di previdenza obbligatoria. L’iscrizione alla Gestione Separata Inps, in cui vengono convogliati i contributi di tali lavoratori, serve a finanziare l'indennità di maternità, l'assegno per il nucleo familiare, l’indennità di malattia e di degenza ospedaliera.

La misura del contributo dipende dalla posizione previdenziale dei lavoratori interessati (collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, attività professionale, lavoro autonomo occasionale con reddito annuo superiore a 5.000 euro, vendita a domicilio con reddito annuo superiore a 5.000 euro, associazione in partecipazione, titolari di borsa di studio per dottorato di ricerca, titolari di assegno di ricerca, medici in formazione specialistica). Vediamo le aliquote contributive per il 2015:

  • per i soggetti senza altra copertura previdenziale obbligatoria il contributo è stato fissato al 27,72 per cento, per due terzi a carico dell'azienda e per un terzo a carico del lavoratore;
  • per collaboratori e professionisti iscritti anche ad altre forme di previdenza obbligatoria, titolari di pensione diretta, titolari di pensione di reversibilità, l’aliquota contributiva è del 23,50 per cento.

La Riforma del lavoro (Legge n. 92 del 2012) ha previsto un piano di crescita delle aliquote contributive: dal 2013 al 2018 l'aliquota dovrebbe essere incrementata fino al raggiungimento del 33 per cento per i soggetti privi di copertura previdenziale e del 24 per cento per i soggetti iscritti ad altre forme di previdenza, ma tale piano è stato frenato già più volte.

Chi versa i contributi

Nel caso delle collaborazioni coordinate a progetto, i contributi alla Gestione Separata Inps vengono versati fisicamente e interamente dal committente e sono così ripartiti:

  • due terzi sono a carico del committente
  • un terzo è a carico del collaboratore.

In caso di lavoro autonomo, invece, il contributo è interamente a carico del lavoratore; i lavoratori autonomi comunque possono (ma non sono obbligati) addebitare al committente una percentuale pari al 4 per cento dei corrispettivi lordi.

Ricordiamo che i lavoratori parasubordinati, iscritti alla gestione separata, che hanno svolto attività di lavoro autonomo sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, prima del gennaio 1996, hanno la facoltà di riscattare fino ad un massimo di cinque anni di collaborazione, limitatamente, però, ai periodi privi di copertura contributiva. È prevista, infine, anche la possibilità del riscatto della laurea conseguita dopo il 1996.