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22 OTT
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Naspi, Nuova Assicurazione Sociale Per l'Impiego

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Naspi, Nuova Assicurazione Sociale Per l'Impiego

A proposito di:

La Naspi, Nuova Assicurazione Sociale Per l'Impiego, è l'ammortizzatore sociale nato dal Jobs Act che ha sostituito Aspi e Mini-Aspi da maggio 2015

​La nuova assicurazione sociale per l'impiego, Naspi, è l'ammortizzatore sociale voluto dal Jobs Act che dal 1° maggio 2015 ha sostituito i sussidi finora stanziati per i lavoratori dipendenti disoccupati, ovvero Aspi e Mini-Aspi.

Come funziona

Il sussidio erogato dallo Stato viene stabilito in base alla retribuzione percepita, pari a due mensilità per ogni anno di servizio. Per i primi 4 mesi, i beneficiari hanno diritto a ricevere un assegno pari al 75 per cento della retribuzione per la parte del salario mensile che non supera i 1.195 euro mentre, per la parte che supera la soglia, l'indennità è al 25 per cento. In totale, l'indennità non può essere superiore ai 1.300 euro lordi che, dal quinto mese in poi, si riduce del 3 per cento ogni mese.

I requisiti per ricevere la Naspi

Per ricevere l'assegno è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • assunzione con un contratto di lavoratore dipendente, a tempo determinato o indeterminato;
  • essere in disoccupazione involontaria, ovvero senza aver presentato dimissioni spontanee (ad esclusione di giusta causa e in caso di fuoriuscita consensuale con il datore di lavoro);
  • aver maturato 13 settimane di contribuzione negli ultimi 48 mesi;
  • aver accumulato almeno 30 giorni di lavoro nell'anno precedente.

Sono esclusi dalla Naspi i dipendenti della pubblica amministrazione con contratto a tempo indeterminato e i lavoratori agricoli.

Come già accade, al datore di lavoro spetta la prova della sussitenza della giusta causa del licenziamento mentre, in base alle regole introdotte con il nuovo contratto a tutele crescenti, è il dipendente a dover farsi carico dell'onere probatorio per dimostrare l'insussistenza del del fatto contestato.

Per poter beneficiare dell'assegno Naspi è obbligatorio seguire dei corsi di riqualificazione e formazione professionale, necessari al fine di favorire il rientro nel mondo del lavoro. Per coloro che vogliono provare a dare il via a un'attività autonoma, l'alternativa è invece quella di ricevere in un'unica soluzione le indennità spettanti, ricavando però un reddito inferiore ai 4.800 euro all'anno.

Quanto dura la Naspi

La Naspi, indipendentemente dall'età del lavoratore, viene erogata al massimo per 24 mesi, ovvero 2 anni. Per i lavoratori precari, la durata è di 6 mesi.

Come si calcola la Naspi

La retribuzione viene calcolata sommando le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni e dividendo il risultato per le settimane di contribuzione; infine, il totale deve essere moltiplicato per il coefficiente fisso di 4,33.

Se l'importo è pari o inferiore a 1.195 euro mensili, la Naspi sarà pari al 75 per cento della retribuzione indicata mentre se tale soglia viene superato, si aggiunge il 25 per cento della differenza tra la retribuzione mensile e l'importo succitato.

In ogni caso, la Naspi non può superare i 1300 euro mensili.

Come si richiede la Naspi

Per richiedere la Naspi è necessario presentarne domanda all'Inps tramite il sito online dell'Istituto (con pin dispositivo) entro 68 giorni dalla conclusione del rapporto di lavoro; in alternativa è possibile, con le stesse tempistiche, compilare il modello e consegnarlo a intermediari abilitati e patronati.​