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22 OTT
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Il regime dei minimi 2015

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Il regime dei minimi 2015

Cambia il regime dei minimi: con la legge di Stabilità 2015, scompare l'aliquota sostitutiva in favore di coefficiente di redditività e soglia di ricavi, entrambi dipendenti dal proprio codice professionale. Tra gli altri cambiamenti, la scomparsa del tetto massimo d'età di 35 anni

​Con la legge di Stabilità 2015 anche il regime dei minimi ha subito grandi cambiamenti: il più importante è la trasformazione in un regime forfetario, variabile in base al tipo di attività svolta; per tutti i contribuenti l'aliquota sostitutiva è stata fissata al 15%, un aumento rispetto al 5% in vigore fino al 2014, che va calcolata in base al coefficiente di redditività assegnato alla professione di riferimento riconducibile al codice Ateco/Atecofin, rimpiazando di fatto la vecchia aliquota al 27,72%. Rispetto al passato, sfruttare il nuovo regime forfetario è più semplice: oltre a cadere la norma relativa al limite massimo d'età stabilito a 35 anni, non vi è più neanche un tetto massimo di ricavi e compensi identico per tutte le categorie di lavoratori autonomi; se i propri guadagni non superano la rispettiva somma stabilita per legge, ci si può apprestare a ricavare il proprio importo da pagare.


Chi rientra nel nuovo regime dei minimi (cd. regime agevolato autonomi o forfetario)


Ecco cos'è necessario per rientrare nel regime forfetario:


  • non aver esercitato nei tre anni precedenti l'inizio dell'attività alcuna attività professionale, artistica o d'impresa;

  • la nuova attività non deve essere mera prosecuzione di attività precedentemente svolta come dipendente o autonomo, tranne nel caso di tirocinio professionale

  • i ricavi del periodo d'imposta precedente alla riduzione, in caso di attività già svolta; precedentemente, devono rientrare in quelli definiti nella tabella sottostante alla voce Soglie di ricavi e guadagni dopo aver applicato il coefficiente relativo al proprio codice Ateco;

  • non aver superato la soglia di 5mila euro lordi per collaboratori;

  • non aver sostenuto spese per l'acquisto di beni strumentali oltre i 20mila euro.


Coefficiente di redditività


Con la nuova riforma, compare il coefficiente di redditività: ma cos'è? Semplice: si tratta di una percentuale, con un valore variabile che va dal 40 all'86%, in correlazione con il codice Ateco di appartenenza. Per il calcolo dell'imponibile, il coefficiente va applicato al reddito; successivamente, sul risultato è necessario calcolare l'imposta sostitutiva: al 10 per cento per i primi tre anni, e al 15 in tutti gli anni successivi.



​​​​Settore di riferimento​​Codice Ateco​Soglie di ricavi e compensi (in euro)​Coefficiente di redditività
​Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande​47.81​30000​40%
​Industrie alimentari e delle bevande​10-11​35000​40%
​Commercio all'ingrosso e al dettaglio​45- da 46.2 a 46.9 - da 47.1 a 47.7 - 47.9​40000​40%
​Attività dei servizi di alloggio e ristorazione​55-56​40000​40%
​Commercio ambulante di prodotti non alimentari​47.8-47.82​​20000​54%
​Intermediari del commercio​46.1​15000​62%
​Altre attività economiche​da 01 a 03, da 05 a 09, da 12 a 33, da 35 a 48, da 49 a 53, da 58 a 63, da 77 a 84, da 90 a 99​20000​67%
​Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi​da 64 a 66, da 69 a 75, da 85 a 88​15000​78%
​Costruzioni e attività immobiliari​41-42-43​15000​86%

Chi rientra nel vecchio regime dei minimi​


Possono continuare a sfruttare il regime dei minimi in vigore fino al 31 dicembre 2014 coloro che:


  • hanno avviato un'attività prima del 31 dicembre 2014 e abbiano aperto una partita Iva prima del 30 gennaio 2015;

  • non hanno superato i 35 anni d'età;

  • rientrano ancora nei 5 anni di applicazione;

  • non hanno ricavi superiori ai 30mila euro/anno.


Le condizioni in elenco devono essere soddisfatte contemporaneamente. Per chi volesse passare anticipatamente al nuovo regime, lo Stato consente il passaggio per gli anni rimanenti con un'agevolazione sull'aliquota sostitutiva che passa, fino al raggiungimento del quinto anno, al 10%; per richiederlo, è necessario rispettare le seguenti caratteristiche:

  • non aver avuto compensi superiori ai 30mila euro;

  • non aver effettuato spese per i collaboratori sopra la soglia dei 5mila euro lordi;

  • non aver avuto spese per beni strumentali oltre i 20mila euro.


Chi non può accedere al regime agevolato autonomi


Non può accedere al regime forfetario chi, durante l'anno, ha percepito un reddito superiore alla soglia di 20mila euro figurando come lavoratore dipendente.


Cosa cambia in sintesi

Per una panoramica più ampia, ecco quali sono i cambiamenti fondamentali rispetto al vecchio regime dei minimi:


  • non vi è più alcun limite di età;

  • si è esclusi da Iva, Irap, studi di settore e tutte le comunicazioni a esse relative;

  • nessuna ritenuta preventiva.