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17 OTT
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Il contratto a tutele crescenti per gli over 50

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Il contratto a tutele crescenti per gli over 50

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Come funziona il contratto a tutele crescenti per gli over 50? Ecco alcune importanti informazioni da sapere in caso di nuove assunzioni o reinserimento lavorativo

​​​​​​​​Il contratto a tutele crescenti, nuova forma prevista dal Jobs Act, pone l'attenzione sull'anzianità del lavoratore che diventa punto cardine al fine della valutazione dell'indennizzo economico a esso dovuto in caso di licenziamento; se questa caratteristica non risulta di certo nuova ai più, a fare la differenza è il calcolo degli anni di lavoro presso l'ultimo datore.

Come si evince dal testo di legge, infatti, non è più possibile cumulare gli anni lavorativi in toto ma esclusivamente quelli svolti nell'azienda che ha licenziato il lavoratore: non importa dunque se si hanno alle spalle 20-30 o più anni di servizio poiché, al fine dell'indennizzo, risultano validi per il calcolo solo quelli presso l'ultimo posto di lavoro.

Nuovi assunti

I dipendenti oltre una certa età, quelli che hanno davanti a sé meno della metà della propria carriera lavorativa, possono godere mediamente di maggiori tutele rispetto ai più giovani, avendo mediamente accumulato il massimo dell'anzianità di servizio. Il problema sorge in caso di ricerca di un nuovo lavoro, perché all'ingresso valgono per tutti le stesse regole, indipendentemente dall'età. Dunque per i lavoratori non più giovani rientrare nella categoria dei "nuovi assunti" potrebbe significare dover affrontare un indennizzo in caso di licenziamento insufficiente a soddisfare le proprie necessità, specie in relazione alla maggiore difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro.

Reinserimento lavorativo

​Com'è dunque possibile affrontare un reinserimento lavorativo in una situazione simile, senza la tutela offerta precedentemente dall'articolo 18? In questi casi, un lavoratore può puntare sulle proprie capacità: la legge infatti non vieta di stabilire con il proprio futuro datore un contratto di lavoro che preveda maggiori tutele, grazie all'esperienza pregressa da mettere a servizio delle esigenze aziendali. Richiedere dunque un trattamento commisurato all'esperienza diventa non solo una necessità ma anche un diritto.

Anzianità negli appalti

​Se questo problema colpisce maggiormente chi subisce un licenziamento, non vale invece per i lavoratori alle prese con le dipendenze stabilite da appalti: infatti, al momento del passaggio alle dipendenze dell'impresa subentrante nell'appalto, l'anzianità di servizio rimane integra, senza subire alcun taglio.