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19 OTT
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Come difendersi dal mobbing

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Come difendersi dal mobbing

A proposito di:

Ecco le regole da seguire non appena ci si accorge di essere una possibile vittima del mobbing all'interno del luogo di lavoro, sia come atteggiamento generale, sia come misure per difendersi e fare valere i propri diritti

​Quali sono le regole che bisogna seguire quando ci si accorge di essere una possibile vittima del mobbing? Eccone alcune:

  • abbiate pazienza: è la prima regola da seguire. Il viaggio contro il mobbing è lungo, duro e difficile, organizzatevi per una lotta nella quale, alla fine, sarete voi i vincitori;
  • non cedete allo scoramento ed alla depressione: voi siete solo un capro espiatorio di una situazione che non dipende da vostre colpe;
  • non pensate alle dimissioni: la prima cosa alla quale un mobbizzato pensa è quella di fuggire e di liberarsi dalla situazione stressante, abbandonando il lavoro. Ricorrete ad un periodo di malattia solo per il tempo strettamente necessario: utilizzate preferibilmente i periodi di ferie non godute o i recuperi orari;
  • non pensate di essere gli unici: siete solo uno dei tanti;
  • organizzatevi per resistere: la messa in atto di azioni mobbizzanti nei vostri confronti, costa alla vostra azienda attorno al 190% della vostra retribuzione annua lorda;
  • raccogliete la documentazione delle vessazioni subite: è necessario che voi documentiate nel modo migliore possibile le azioni mobbizzanti messe in atto nei vostri confronti.

Pertanto:

  • trovate colleghi disposti a testimoniare;
  • tenete un diario di ogni azione mobbizante contenente: data, ora, luogo, autore, descrizione, persone presenti, testimoni.

Tenete un resoconto delle conseguenze psico-fisiche sul vostro organismo delle azioni mobbizzanti (il mobbing fa ammalare: i sintomi di questa malattia possono essere psichici (ansia, depressione, attacchi di panico, altro), fisici (insonnia, emicrania, cefalea, dolori muscolari, precordialgie, palpitazioni cardiache, acidità gastrica, tremori, mancanza d’appetito, appetito eccessivo, diminuzione della potenza e del desiderio sessuale, etc.) e del comportamento (perdita dell’autostima, mancanza di fiducia in se stessi, senso di inutilità, etc). Questo vi faciliterà nel documentare il danno biologico che il mobbing ha determinato su di voi, al fine della richiesta di risarcimento dei danni psico-fisici (lesioni personali).

Mettete in forma scritta e fate protocollare o spedite per raccomandata A.R. ogni vostra richiesta. Ecco qualche altro utile consiglio:

  • Non vi isolate: coltivate le vostre relazioni sociali, frequentate gli amici, rinsaldate i rapporti familiari spesso impoveriti dal punto di vista affettivo e sessuale.
  • Denunciate il mobbing: è questa una attività da attuare con ponderata attenzione, evitate che le denuncie possano esporvi a ritorsioni, o possibili querele per diffamazione.
  • Scrivete la storia del vostro mobbing. Siate il più concisi possibile. Divulgate all’interno dell’azienda le vostra situazione. - Iscrivetevi ad una associazione contro il mobbing.
  • Ricorrete alle vie legali, nella scelta tra procedimento penale e/o civile, (causa di lavoro, risarcimento del danno biologico), preferite dapprima il procedimento civile.
  • Rivolgetevi ad un buon avvocato cha abbia già trattato cause di mobbing, che sicuramente non abbia legami con la vostra azienda.
  • Chiarite subito gli obiettivi che intendete raggiungere (danno biologico, demansionamento, reintegro nel posto di lavoro, patteggiamento, risarcimento dei danni, etc.) e le strade da percorrere.