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20 OTT
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Dalla cassa integrazione al lavoro autonomo

Lavoro In questo Canale:

Dalla cassa integrazione al lavoro autonomo

Un lavoratore che si dimette dall'azienda presso cui è dipendente può ricevere tutte le mensilità non ancora percepite del trattamento di mobilità cui ha diritto, fino a 12 mesi, per intraprendere un'attività di lavoro autonomo, avviare una micro-impresa o associarsi in cooperativa

I lavoratori in cassa integrazione sono incentivati ad avviare un'attività di lavoro autonomo o in cooperativa.

In base alla Legge n. 102/2009, infatti, se il lavoratore si dimette dall'azienda presso cui è dipendente, e ne fa richiesta all'Inps, può ricevere tutte le mensilità deliberate, ma non ancora percepite, del trattamento di mobilità cui ha diritto, fino ad un massimo di 12 mesi.

Tale cifra può essere utilizzata per intraprendere un'attività di lavoro autonomo, avviare una micro-impresa o associarsi in cooperativa.

L'inps eroga inizialmente al lavoratore il 25 per cento dell'incentivo, interrompendo l'erogazione del trattamento di sostegno al reddito. Il restante 75 per cento viene concesso al lavoratore solo dopo che quest'ultimo ha presentato la documentazione che provi l'effettiva assunzione di iniziative per l'avvio dell'attività autonoma.

Chi ne ha diritto

Possono richiedere la liquidazione delle mensilità residue i lavoratori che già percepiscono il trattamento di cassa integrazione ordinaria e straordinaria.

Assieme all'incentivo suddetto, hanno diritto a ricevere un importo pari al trattamento di mobilità i lavoratori beneficiari di cassa integrazione per crisi aziendale, a seguito di cessazione totale o parziale dell'impresa, di procedura concorsuale o dichiarati in esubero che abbiano un'anzianità aziendale di almeno 12 mesi, di cui 6 di lavoro effettivamente prestato.

Quante tasse si pagano 

Questo genere di trattamento è soggetto al regime fiscale della tassazione separata.

La tassazione separata è una forma particolare di prelievo fiscale, che si applica a certe tipologie di redditi caratterizzate dal fatto che la tassazione avviene in un momento successivo al quello in cui il reddito è stato formato. Un caso tipico è quello del trattamento di fine rapporto (Tfr).

Come aliquota di prelievo fiscale, nel caso degli incentivi per l'avvio di un'attività autonoma, viene applicata quella vigente per il primo scaglione di reddito. La prima aliquota, nell'anno 2010, è del 23 per cento.