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11 DIC
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Il contratto di lavoro part-time

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Il contratto di lavoro part-time

A proposito di:

Il contratto di part-time (o tempo parziale) è un contratto che prevede una riduzione del normale orario di lavoro. Il testo del contratto deve contenere indicazione della durata della prestazione lavorativa e dell'orario di lavoro

​Il contratto di part-time (o tempo parziale) è un contratto che prevede una riduzione del normale orario di lavoro. Deve essere stipulato in forma scritta e deve contenere indicazione della durata della prestazione lavorativa e dell'orario di lavoro, con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all'anno.

Sono possibili tre tipologie di contratto a tempo parziale:

  • orizzontale, quando vi è una riduzione dell’orario giornaliero rispetto a quello a tempo pieno;
  • verticale, quando l’attività è svolta a tempo pieno, ma solo in determinati giorni della settimana, del mese o dell’anno;
  • misto, quando l’attività lavorativa comprende sia il sistema orizzontale che quello verticale.

In questo tipo di rapporto di lavoro, è consentito lo svolgimento di prestazioni lavorative straordinarie.

Clausole elastiche o flessibili

Il contratto può contenere delle clausole che consentano al datore di lavoro, a determinate condizioni, di variare in aumento (clausole elastiche) l’orario di lavoro, o di modificarne la collocazione (clausole flessibili)

A seguito della Riforma del lavoro del 2012, i contratti collettivi possono individuare delle situazioni al cui verificarsi i lavoratori possono decidere di recedere dalle clausole flessibili o elastiche.

Le seguenti tipologie di lavoratori, inoltre, hanno diritto, senza che sia necessaria alcuna specificazione da parte della contrattazione collettiva, di revocare il consenso già manifestato ad una clausola elastica:

  • i lavoratori studenti;
  • i genitori conviventi con figli di età non superiore a 13 anni;
  • le persone con patologie oncologiche per le quali sussiste una ridotta capacità lavorativa;
  • i lavoratori che hanno il coniuge, i figli oppure i genitori interessati da patologie oncologiche;
  • i conviventi con familiari portatori di handicap.
Trasformazione da tempo parziale a pieno e viceversa

La trasformazione di un contratto da part-time a tempo pieno, richiede il consenso scritto del lavoratore. Pertanto:

  • il rifiuto da parte del lavoratore di trasformare il rapporto di lavoro, da part-time a tempo pieno e viceversa, non può essere considerato tra le cause di licenziamento per giustificato motivo;
  • il datore che riduce l’orario di lavoro senza il consenso scritto del lavoratore è obbligato a pagare le ore lavorative non prestate (sentenza n. 24476/2011 della Cassazione).

Per i lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione di anzianità, è possibile cominciare a ricevere il trattamento pensionisticoe, al tempo stesso, passare al rapporto di lavoro part-time, purché quest'ultimo sia inferiore a 18 ore settimanali. Un'altra condizione è che il datore di lavoro assuma nuovo personale, per una durata e per un tempo lavorativo non inferiore a quello ridotto ai lavoratori che si avvalgono del passaggio al part-time. Questi ultimi subiscono contestualmente una riduzione della pensione, in misura inversamente proporzionale alla riduzione dell'orario normale di lavoro, ma mai oltre il 50 per cento.