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13 DIC
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Contratti parasubordinati: tutte le tipologie

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Contratti parasubordinati: tutte le tipologie

Il lavoro parasubordinato è una particolare forma di collaborazione che viene svolta in modo continuativo nel tempo e coordinato con la struttura organizzativa del datore di lavoro, ma senza alcun vincolo di subordinazione. Ecco quali tipi di contratto rientrano in questa categoria

Il lavoro parasubordinato è una particolare forma di collaborazione che viene svolta in modo continuativo nel tempo e coordinato con la struttura organizzativa del datore di lavoro, ma senza alcun vincolo di subordinazione. Rientrano quindi in questa categoria tipologie contrattuali a metà strada tra il lavoro autonomo e il lavoro subordinato. Vediamole nel dettaglio.

Lavoro a progetto

Il cosiddetto "co.co.pro" è un accordo che prevede: autonomia del collaboratore; coordinamento con il committente; irrilevanza del tempo impiegato per l’esecuzione della prestazione; prestazione legata ad uno o più progetti specifici.

Lavoro occasionale

Questo contratto ha due vincoli: uno di natura temporale, l’altro di natura economico. Il primo implica una durata complessiva del rapporto non superiore a 30 giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente; il secondo stabilisce un compenso non superiore a 5.000 euro nello stesso anno solare e con lo stesso committente. Gli obblighi fiscali sono assolti mediante l'utilizzo della ritenuta d'acconto nella misura del 20 per cento, calcolata sul compenso ricevuto.

Lavoro occasionale accessorio

Questo tipo di contratto è nato per favorire l'occupazione dei soggetti a rischio di esclusione sociale o comunque non ancora entrati nel mondo del lavoro od in procinto di uscirne. Tale strumento può essere utilizzato dai giovani con meno di 25 anni, pensionati, casalinghe e pensionati. Il compenso non può superare i 5.000 euro durante l'anno solare e riferito alla totalità dei commettinte (qualunque sia il numero dei committenti, il compenso annuale non deve superare i 5.000 euro).

Con partita Iva

Forma di gestione retributiva e fiscale riservata ai lavoratori autonomi, come liberi professionisti e consulenti. Ad esclusione dei liberi professionisti iscritti agli Albi professionali, c’è l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata Inps.

Con ritenuta d’acconto

Forma di lavoro autonomo utilizzata soprattutto nelle collaborazioni professionali. Il datore trattiene il 20 per cento del compenso lordo dalla retribuzione pattuita e lo versa al fisco a nome del lavoratore.