Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

20 OTT
Almanacco
Registrati

Congedi parentali

Lavoro In questo Canale:

Congedi parentali

A proposito di:

Il congedo parentale consiste nel diritto ad assentarsi, da parte di entrambi i genitori, nei primi mesi di vita del bambino. Vale anche per i genitori adottivi o affidatari ed ha una durata variabile in base al tipo di contratto, dai 10 mesi del dipendente ai 3 del parasubordinato

​​I genitori lavoratori dipendenti che lavorano nei primi 12 anni di vita del bambino hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per un periodo complessivo tra i due non superiore a 10 mesi, aumentabili a 11, fruibili anche contemporaneamente. Il congedo parentale (dal latino parèntes=genitori) spetta in particolare:

  • alla madre lavoratrice dipendente, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, trascorso quello previsto per l'astensione obbligatoria dopo il parto (v. pagina su "Astensione dal lavoro per maternità");
  • al padre lavoratore dipendente, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, elevabile a 7 se egli si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a 3 mesi;
  • al genitore solo (padre o madre) lavoratore dipendente, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 10 mesi.

I lavoratori dipendenti genitori adottivi o affidatari hanno diritto al congedo parentale con le stesse modalità dei genitori naturali, ma fino al compimento della maggiore età del minore.

Congedo parentale a ore

Le lavoratrici e i lavoratori dipendenti possono usufruire del sistema di congedo parentale a ore che si aggiunge dunque alle formule già presenti, ovvero mensile e giornaliera.

Per poter usufruire del permesso, i genitori sono tenuti a comunicare ai datori la volontà di utilizzare le ore di congedo con un preavviso di due giorni lavorativi; la durata giornaliera deve poi essere pari alla metà dell'orario medio giornaliero e non è consentita la cumulabilità con eventuali altri permessi spettanti ai dipendenti.

Nei limiti dei 10 mesi, tale congedo può essre anche trasformato in un part time fino al ​50% delle ore.

Lavoratrici autonome

Il congedo parentale per le lavoratrici autonome spetta alle artigiane, commercianti, coltivatrici dirette, mezzadre, colone e imprenditrici agricole a titolo principale, che siano madri naturali, per ogni bambino e per un periodo massimo di 3 mesi, anche frazionabile, da fruire entro il primo anno di vita del bambino stesso.

Il padre lavoratore autonomo non ha diritto all'indennità per congedo parentale.

Le lavoratrici autonome madri affidatarie e adottive hanno diritto al congedo parentale per ciascun minore fino a 12 anni di età, per un periodo massimo di 3 mesi, da fruire nei primi 3 anni dalla data di ingresso del bambino nella famiglia e comunque non oltre i 15 anni di età.

Lavoratrici parasubordinate

Alle madri o ai padri, anche adottivi o affidatari, lavoratori a progetto e categorie assimilate (lavoratori a progetto, collaboratori coordinati e continuativi presso la P.A. e titolari di assegno di ricerca) iscritti alla gestione separata Inps, spetta una indennità per congedo parentale per ogni figlio nato o entrato in famiglia dal 1 gennaio 2007, per un periodo massimo di 3 mesi, anche frazionabile, entro il primo anno di vita del bambino.

L'indennità spetta al padre solo nei seguenti casi: morte o grave infermità della madre; abbandono del figlio da parte della madre; affidamento esclusivo del bambino al padre; adozione o affidamento non esclusivi, qualora la madre non ne faccia richiesta.

Quanto si percepisce

Per le madri e padri lavoratori dipendenti, l’indennità percepita durante il periodo di congedo che va dai 3 ai 6 anni del bambino è pari al 30 per cento della retribuzione (del genitore che ne fa richiesta) percepita nel mese o periodo lavorato precedente l'inizio del congedo stesso.

Tra i 6 e gli 8 anni del bambino, invece, è necessaria una valutazione del trattamento economico (se il reddito è inferiore a 2,5 il trattamento minimo di pensione, è stabilita al 30 per cento)  mentre non è prevista alcuna retribuzione per il periodo di congedo compreso tra gli 8 e i 12 anni; questo periodo non deve superare complessivamente con il congedo retribuito i 6 mesi per ogni genitore.​

Le madri lavoratrici autonome hanno diritto ad una indennità, per congedo parentale, pari al 30 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita per legge ogni anno per ciascuna categoria di appartenenza.​

Le madri lavoratrici parasubordinate percepiscono, per ogni giorno di congedo, il 30 per cento di 1/365 del reddito derivante da collaborazione a progetto o coordinata e continuativa, percepito nei 12 mesi precedenti.