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11 DIC
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Il colloquio di lavoro

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Il colloquio di lavoro

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Il colloquio di lavoro è un momento fondamentale che va affrontato al meglio. L'aspetto più importante è arrivare preparati a questo incontro, dopo esserci opportunamente documentati sull’azienda e sul ruolo che vogliamo ricoprire. Ecco qualche consiglio utile

​Il colloquio di lavoro è un momento fondamentale, da affrontare al meglio, per poter essere scelti tra tanti candidati che come noi si sono presentati per ricoprire la posizione e il ruolo a cui aspiriamo. Nella maggior parte dei casi, le aziende si affidano agli esperti della selezione del personale interni all’azienda stessa, oppure a consulenti che si occupano per loro conto di selezionare i nuovi collaboratori.

Qualunque sia l’interlocutore, è importante arrivare preparati a questo incontro, dopo esserci opportunamente documentati sull’azienda e sul ruolo che vogliamo ricoprire, come suggerito per la scrittura di un buon curriculum. Ecco allora qualche utile consiglio.

L'atteggiamento

L'arma vincente è la naturalezza: cercare di essere se stessi e affrontare la prova con un atteggiamento positivo e disponibile verso il dialogo.

Dobbiamo essere noi stessi, non cerchiamo di apparire diversi e di far credere a chi ci ascolta qualcosa di diverso da quello che siamo e da quello che sappiamo fare. È invece importante mostrare interesse, determinazione e fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.

Non esistono doti caratteriali positive o doti negative in assoluto: dipende dal posto di lavoro per cui si fa il colloquio. Ad esempio, l'estroversione, la facilità di comunicare, lo spirito dinamico sono molto apprezzati nel colloquio di selezione di un venditore. La capacità analitica, la precisione, la pignoleria sono doti positive per una figura da contabile. L'estro, la fantasia, la creatività sono aspetti che il selezionatore si aspetta di trovare in un aspirante grafico.

Spesso per valutare il carattere possono essere utilizzati anche questionari, ma ciò che conta veramente è lo spirito di osservazione del selezionatore, che deve essere in grado di capire molto dell'interlocutore, anche dal suo aspetto e dalla sua gestualità. Per questo è consigliabile che il candidato sia sempre sincero, anche su particolari che ritiene non giochino a proprio favore: talvolta non è così.

Puntare sulla carta giusta

Se abbiamo maturato una lunga esperienza di lavoro, dobbiamo concentrarci nel raccontare con naturalezza, questa volta a voce, al meglio il nostro nutrito curriculum, cercando di far leva sugli aspetti più positivi e sui punti di forza che ci hanno fatto arrivare fino a qui, spiegando il perché siamo intenzionati a cambiare lavoro, mostrando interesse per l’azienda o il gruppo di lavoro cui vogliamo entrare a far parte.

Se abbiamo pochi anni di lavoro alle spalle, invece, possiamo puntare ad esprimere al meglio le nostre attitudini, soffermandoci sui motivi per cui guardiamo ad una determinata carriera o allo specifico percorso professionale oggetto del colloquio.

Le tecniche dei selezionatori

Per tutti, è bene ricordare che, durante l’intervista, si crea un rapporto in cui le due parti cercano di andare al di là delle parole espresse: il selezionatore vuole capire la personalità profonda dell’intervistato, il quale a sua volta vuole capire il vero scopo delle domande che gli vengono poste. A tal fine, le tecniche usate dai selezionatori per esaminare i candidati sono moltissime. Eccone alcune.

L'intervista strutturata o direttiva è impiegata soprattutto in fase di pre-selezione, e prevede una serie di domande rispondenti ad un certo ordine. In questo caso, vanno date risposte precise e circostanziate.

C'e' poi l'intervista destrutturata, in cui il selezionatore tende a fare domande generali e senza un ordine prestabilito, un vero e proprio colloquio. L'intervistatore lancia degli spunti, su cui il candidato deve dimostrare di saper organizzare un pensiero e possedere una determinazione di idee.

L'intervista provocatoria non è molto comune: viene usata per determinare come il candidato reagisce sotto stress. In questo caso, attenzione: perché entra in gioco la vostra capacità di reazione e di elasticità mentale.

Nell'intervista di gruppo, sono intervistati più candidati in una volta, per vedere come interagiscono in un gruppo. Nell'intervista condotta da più persone è basilare stabilire un rapporto con ognuno, cercando di instaurare un contatto visivo con tutti.

Come comportarsi

Al momento del colloquio di lavoro, le 4 cose più importanti sono:

  • non arrivare mai in ritardo, ma neppure con largo anticipo;
  • cercare di sciogliere il proprio naturale nervosismo;
  • ascoltare con attenzione le domande poste, non rispondere in modo affrettato, ma nemmeno con esitazione;
  • guardare sempre negli occhi chi vi sta di fronte con naturalezza.

Attenzione all'emotività: la calma va mantenuta anche nei momenti più difficili, l'eccessiva tensione è la nemica numero uno. Controllare inoltre abitudini nervose come tamburellare con le dita, o mordersi le unghie.

Non dimentichiamoci infatti la cosiddetta comunicazione non verbale: il nostro corpo "parla" e spesso tradisce ciò che affermiamo. La comunicazione corporea si combina sempre con quella verbale dando luogo a:

  • ripetizione, il gesto segue la parola;
  • contraddizione, il corpo nega, contraddice la parola;
  • complementazione, il corpo invece integra il messaggio, aggiungendo alla parola una chiave di lettura;
  • accentuazione, l'azione sottolinea determinati contenuti del discorso;
  • sostituzione, il gesto sostituisce appunto il messaggio.
L'abito fa il monaco

Di fronte al nostro interlocutore, manteniamo una postura che indichi apertura, con spalle aperte, non ricurve, non incrociare le braccia né accavallare le gambe, le mani devono essere ben visibili, non tenerle sotto le gambe o la scrivania, ed evitare di gesticolare eccessivamente. Niente paura. Però un po' di allenamento, davanti allo specchio o con amici, può evitare di tenere atteggiamenti o di dare informazioni sbagliate.

Bisogna inoltre curare l'aspetto fisico e selezionare l'abbigliamento in modo da essere rispondenti all'immagine della figura professionale ricercata. Attenzione però a non eccedere, proibito essere eccentrici o troppo vistosi.