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18 OTT
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Astensione obbligatoria per maternità

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Astensione obbligatoria per maternità

A proposito di:

In caso di gravidanza, le donne lavoratrici hanno diritto ad usufruire di un periodo di congedo nei 2 mesi che precedono la data presunta del parto e nei 3 mesi successivi, ma il periodo totale può essere spostato in avanti, a partire da un mese prima del parto

​In gravidanza, le donne hanno diritto ad usufruire di un periodo di congedo. Con riferimento al congedo di maternità, le donne possono astenersi dal lavoro:

  • nei 2 mesi che precedono la data presunta del parto; si deve far riferimento alla data indicata sul certificato medico, anche se ci può essere errore di previsione;
  • nei 3 mesi che seguono il parto.

La lavoratrice può decidere di astenersi dal lavoro a partire da un mese prima e nei quattro successivi al parto, se questa scelta non mette a rischio la sua salute e quella del bambino.

Diritti del padre

La legge, in un’ottica sempre più paritaria tra i due sessi, tutela anche i diritti del padre lavoratore. In particolare, è estesa al padre la maternità obbligatoria dopo il parto. Ecco i casi in cui è ammesso il congedo di paternità:

  • grave malattia e morte della madre;
  • abbandono e affidamento esclusivo del bambino al padre;
  • madre che non lavora o non è lavoratrice dipendente.

Dal 1° gennaio 2013 i neo-papà devono obbligatoriamente astenersi per una giornata e facoltativamente per altre due, al fine di dedicarsi alle necessità del nuovo arrivato. Tutti e 3 i giorni a disposizione del padre lavoratore devono essere usati entro il quinto mese di vita del bambino. L'astensione obbligatoria si usa indipendentemente dalla madre del bambino, mentre quella facoltativa è alternativa all'astensione della madre, quindi può essere usata dal papà del bambino, soltanto se la mamma rinuncia ad un numero di giorni equivalente a quelli goduti dal padre.

Il trattamento economico di questo particolare "congedo", spetta all'Inps ed equivale al 100% della retribuzione giornaliera. Le modalità di richiesta del congedo non sono state cambiate dalla Legge Fornero.

Bambini in adozione o affido

Il congedo obbligatorio può essere fruito da lavoratrici e lavoratori anche nel caso di adozione o affido di un bambino di età non superiore ai sei anni. Il congedo deve essere fruito nei primi tre mesi di ingresso in famiglia del bambino.

Nel caso di adozioni o affidamenti preadottivi internazionali, il congedo spetta anche se il minore ha superato i sei anni di età e fino al compimento dei diciotto anni.