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14 DIC
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L'Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi)

Lavoro In questo Canale:

L'Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi)

È in vigore ufficialmente dal 1 gennaio 2013 l'Aspi, la forma di protezione, per chi perde il lavoro, destinata a prendere il posto di istituti come la mobilità e la disoccupazione ordinaria, per tutelare un numero più ampio di lavoratori

​​​​L'Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi) è una forma di protezione nei confronti dei lavoratori che perdono il proprio impiego - cioè un "ammortizzatore sociale" - prevista dalla ministra Elsa Fornero per riformare e integrare gli strumenti esistenti, allargandone il raggio d'azione anche ai lavoratori che oggi ne sono attualmente esclusi. ​

La Riforma del lavoro - cioè la Legge 28 giugno 2012, n.92 - ha previsto la riforma degli ammortizzatori sociali partendo dagli eventi che si verificano dal 1 gennaio 2013.

Il motivo per cui il Governo ha deciso di introdurre questa nuova forma è che, con gli attuali strumenti, prevale la tutela nel posto di lavoro anche nei casi in cui la ripresa dell'attività lavorativa è poco probabile. Inoltre, gli attuali ammortizzatori non includono i lavoratori che hanno contratti atipici e, dunque, la maggioranza dei giovani.

La nuova assicurazione è destinata a sostituire l'indennità di mobilità, gli incentivi di mobilità, l'indennità una tantum co.co.pro., la disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti e quella speciale edili. Rientrano nell'Aspi anche i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni con contratto di lavoro a tempo determinato od a termine.

I lavoratori a collaborazione coordinata e continuativa rimarranno ancora esclusi dall'ambito di applicazione dell'Aspi.

Requisiti necessari

Per poter accedere all'Aspi, si devono avere gli stessi requisiti che attualmente permettono di fruire dell'indennità di disoccupazione ordinaria, ovvero due anni di anzianità assicurativa e almeno 52 settimane nell'ultimo biennio.

L'assegno ottenuto grazie all'Aspi sarà del 75 per cento della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, nel caso la retribuzione mensile di riferimento sia pari a 1.192,98 euro (valore 2014 annualmente rivalutato). In caso di retribuzione superiore, a tale somma si aggiunge un quarto della retribuzione eccedente. Il sostegno dell'Aspi dura fino a 12 mesi, per i lavoratori con meno di 55 anni di età, e 18 mesi per chi ha più di 55 anni.

L'aliquota da pagare, per finanziare l'Aspi, è dell'1,3 per cento, per chi è assunto a tempo indeterminato, mentre viene ​​​​incrementata di un ulteriore 1,4 per cento per tutti gli altri.

Da Aspi a Naspi

A partire dal 1° maggio 2015, l'Aspi viene sostituita dalla Naspi, la nuova assicurazione sociale per l'impiego.