Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

11 DIC
Almanacco
Registrati

Tfr in busta paga: ecco cos’è la Quir

Lavoro In questo Canale:

Tfr in busta paga: ecco cos’è la Quir

Con la legge di Stabilità 2015 nasce la Quir, ovvero il Tfr in busta paga. A usufruire del provvedimento, attualmente in fase sperimentale e volontario, sono i lavoratori dipendenti del settore privato

​​La Quir, ovvero la "Quota maturanda del Trattamento di fine rapporto come parte Integrativa della Retribuzione", è la misura sperimentale introdotta dalla legge di Stabilità 2015 che permette di ricevere mensilmente una quota del Tfr maturanda. La scelta di riscuotere il trattamento di fine rapporto è a discrezione del lavoratore dipendente del settore privato e può essere richiesta al proprio datore dopo sei mesi di servizio.​

Chi può richiedere la Quir

Possono richiedere la quota di Tfr tutti i lavoratori dipendenti del settore privato a esclusione delle seguenti categorie:​

  • dipendenti domestici;
  • dipendenti del settore agricolo;
  • dipendenti di aziende sotto procedure concorsuali e fallimentari
  • dipendenti di aziende sotto procedure di ristrutturazione dei debiti
  • dipendenti in unità produttive sotto cassa integrazione straordinaria.

Come richiedere la Quir

Per richiedere la Quir in busta paga è necessario presentare l'apposito modulo al proprio datore di lavoro; a partire dal mese successivo alla richiesta per le aziende con più di 50 dipendenti e tre mesi dopo per quelle con meno di 50 dipendenti sarà possibile ricevere insieme allo stipendio la quota maturanda del trattamento di fine rapporto che, di conseguenza, non va più ad alimentare i contributi pensionistici.

Il provvedimento è attualmente in fase di sperimentazione e, salvo proroghe, resterà in vigore fino al 30 giugno 2018, ultima data disponibile per richiedere e ricevere la quota insieme allo stipendio. Secondo la norma attuale, una volta effettuata la scelta durante il periodo di sperimentazione non sarà più possibile chiederne l'annullamento fino alla scadenza dei termini.​

Cosa cambia

A differenza della tassazione agevolata relativa al Tfr, la Quir sarà tassata prendendo in considerazione le aliquote ordinare Irpef. Sommandosi al reddito ordinario, inoltre, la Quir fa cumulo per quanto riguarda il dato reddituale influendo sull'Isee e di conseguenza sull'accesso a tutti gli altri servizi la cui erogazione è basata sul dato reddituale del singolo lavoratore o del nucleo familiare. Di contro, il Tfr in busta paga non viene considerato all'interno del computo del reddito complessivo che determina la concessione del bonus di 80 euro.