Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

28 MAR
Almanacco
Registrati

Il modello 730

Fisco In questo Canale:

Il modello 730

A proposito di:

Lavoratori dipendenti e pensionati devono presentare il modello 730 entro il 23 luglio. Compilarlo è semplice, specie se si ricorre al Caf. Ecco tutto ciò che c'è da sapere dopo le riforme della Legge di Stabilità 2017

​​​​​​​​​Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati. La compilazione del 730 è semplice e non richiede l’esecuzione di calcoli. Una volta compilato, non c'è neanche l'onere di inviarlo all’Agenzia delle Entrate, perché a tale adempimento ci pensano, a seconda dei casi, il datore di lavoro, l’ente pensionistico o l’intermediario abilitato, come il Caf o il commercialista.


Il modello 730 va presentato entro il 23 luglio, come deciso tramite decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri, direttamente al proprio Caf di riferimento o altro professionista abilitato se ha già previsto a effettuare l'invio di almeno l'80 per cento delle documentazioni in carico. Nel caso in cui Caf e professionisti abilitati non rientrino nel caso suddetto, il termine rimane fissato al 7 luglio.

In caso di presentazione diretta al datore di lavoro o all'ente previdenziale, l'assistenza fiscale da essi offerta è gratuita e consiste in un controllo formale della dichiarazione presentata. Non occorre allegare documentazione.

Modello 730: novità 2017

Nel modello in vigore per il 2017 sono presenti alcune novità dedicate ai lavoratori del settore privato che, nel 2016, hanno ricevuto dei premi di risultato. Per coloro che hanno ricevuto premi non superiori a 2000 euro (2500 nel caso di aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell'organizzazione del lavoro) viene applicata una imposta sostitutiva dell'Irpef e addizionali pari al 10 per cento; in caso di rimborso spese a carico del lavoratore o benefit, invece, non si applicano imposte.

Per quanto riguarda l'acquisto di immobili adibiti ad abitazione principale negli anni 2015 e 2016 da parte di coppie sposate nel 2016 e conviventi da almeno 3 anni con almeno uno dei due componenti al di sotto dei 35 anni è prevista un'agevolazione. Costoro possono infatti beneficiare di una detrazione del 50 per cento, ripartita in 10 anni, fino a un massimo di 16mila euro.

È prevista invece una detrazione del 19 per cento per un massimo di 4000 euro, secondo i limiti e le condizioni relative agli interessi passivi dei mutui ipotecari, per i canoni pagati nell'anno 2016 dedicati all'acquisto di abitazioni principali che, al momento della stipula del contratto, non possedevano un reddito superiore ai 55mila euro. La stessa detrazione è applicabile su un importo massimo di 8000 euro per gli under 35.

Anche i lavoratori che nel 2​016 si sono trasferiti in Italia godono di una particolare agevolazione: per loro solo il 70 per cento di reddito prodotto in Italia come lavoratore dipendente a contribuire al totale del reddito complessivo.​​

Presentazione tramite Caf o professionista

Nel ca​so di ricorso adintermediari, come Caf o professionisti, tali soggetti, oltre ad effettuare un controllo formale sulla dichiarazione, devono controllare anche la documentazione, apponendo un timbro. Il servizio dei Caf​​​​ è in genere gratuito, per coloro che consegnano la dichiarazione precompilata, mentre, nel caso di dipendenti o pensionati che non sono in grado di effettuare la compilazione, è richiesto il pagamento del relativo servizio.

Nei modelli 730 elaborati dagli intermediari, vengono indicati, sulla base della documentazione esibita, gli oneri deducibili e le detrazioni d'imposta ci si ha diritto, le ritenute operate, nonché gli importi dovuti a titolo di saldo o di acconto oppure gli acconti spettanti.


La documentazione da presentare all'intermediario comprende: il Cud (Certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente) rilasciato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico; fatture, ricevute, scontrini, quietanze che attestino le spese sostenute nel corso dell’anno per le quali è prevista la deducibilità dal reddito o le detrazioni dall’imposta. Si veda, proposito, la nostra sezione dedicata a "deduzioni e detrazioni".

​​
Credito o debito?

Dall’elaborazione del 730, può emergere:

  • un saldo a credito: in questo caso, il rimborso arriva direttamente in busta paga (luglio) o con la rata della pensione (agosto - settembre); è anche possibile utilizzare il credito per pagare l'Imu;
  • un saldo a debito: in questo caso, le somme vengono trattenute direttamente in busta paga o dalla pensione (novembre) ;se lo stipendio o la pensione sono insufficienti per il pagamento di quanto dovuto, la parte residua, maggiorata degli interessi mensili (0,40 per cento), viene trattenuta dai pagamenti dei mesi successivi; in alternativa, il contribuente può chiedere di rateizzare in più mesi le trattenute, indicandolo nella dichiarazione; per la rateizzazione sono dovuti gli interessi nella misura dello 0,33 per cento mensile.
Chi non può utilizzare il modello 730

Coloro che possiedono, oltre al reddito di lavoro dipendente, anche redditi di impresa o da lavoro autonomo, non possono presentare il modello 730. Devono invece presentare la dichiarazione modello Unico.


Altre categorie escluse sono coloro che devono presentare le dichiarazioni Iva o Irap o i modelli 770; i non residenti in Italia; chi è alle dipendenze di datori non obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto (ad esempio, colf e badanti); chi presenta la dichiarazione per conto di una persona deceduta.


Cosa fare in caso di errori

Se il contribuente riscontra degli errori di compilazione o di calcolo, nel prospetto di liquidazione delle imposte (modello 730/3) - ricevuto dal datore di lavoro dall’ente pensionistico o dall’intermediario – deve rivolgersi agli stessi soggetti per la correzione degli errori tramite il modello 730 rettificativo.


Quando invece il modello è stato compilato in modo corretto, ma il contribuente si è accorto di aver dimenticato di esporre degli oneri deducibili o detraibili, quest'ultimo ha 2 possibilità:


  • presentare, necessariamente ad un intermediario (Caf, professionista), entro il 25 ottobre, un modello 730 integrativo, con la relativa documentazione;
  • presentare un modello Unico Persone fisiche, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo.

Se invece il contribuente si è accorto di aver dimenticato di dichiarare dei redditi, oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, deve presentare obbligatoriamente un modello Unico Persone fisiche e pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d’imposta.

Controlli preventivi e rimborsi

Dal 2016 l'Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi sul 730, se presentato dal contribuente stesso o tramite sostituto d'imposta; a far scattare l'accertamento è:

  • presenza di modifiche rispetto al 730 precompilato e in grado di influire sulla determinazione di reddito o imposta;
  • elementi di incoerenza secondo i criteri stabiliti dall'Agenzia delle Entrate​;
  • ​elementi che determinano una ​richiesta di rimborso superiore a 4mila euro.

Gli elementi di incoerenza sono strettamente collegati a differenti fattori, come la tipologia e l'importo delle modifiche, con conseguente rimborso più alto, secondo quanto proposto nel modello precompilato messo a disposizione. Le detrazioni per familiari a carico non sono più condizioni necessarie e suffcienti a far partire i controlli sui rimborsi superiori a 4 mila euro.

Tutti i controlli devono essere effettuati entro quattro mesi dal termine per l'invio della dichiarazione, mentre i rimborsi conseguenti ai controlli devono essere erogati entro i sei mesi successivi al termine segnalato per la trasmissione del 730 o dalla trasmissione se effettuata oltre le date previste.

Il blocco dei rimborsi non tocca i rimborsi derivanti dalla presentazione di modelli 730 precompilati o da presentazioni di modelli 730 a credito tramite Caf o abilitati che appongono il visto di conformità