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12 DIC
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Evitare gli errori su Redditi Persone Fisiche

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Evitare gli errori su Redditi Persone Fisiche

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Il contribuente può avere dubbi sulla compilazione del modello Redditi Persone Fisiche, che rimangono fino al momento della consegna, senza trovare chiarmienti anche in tempi successivi. Ecco i consigli utili per evitare gli errori più frequenti

​I dubbi sulla compilazione del modello Redditi Persone Fisiche (Redditi/Pf), sorgono fino al momento della consegna e a volte permangono anche dopo. Di seguito i consigli utili per evitare errori.

Il primo controllo può avvenire tramite il confronto con la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente. Questo può essere utile, sia per controllare i tipi di reddito che sono stati dichiarati in precedenza, sia per controllare se esistono crediti, riporti di perdite e variazioni di redditi fondiari.

Controllare anche i crediti d’imposta. I contribuenti che hanno fruito del credito d’imposta per nuovi investimenti, devono eseguire il relativo calcolo nel modello Redditi Persone Fisiche (Redditi/Pf) precedente. Attraverso questo calcolo, si controlla anche se il contribuente ha sbagliato a stimare il credito d’imposta. In caso di errore, si dovrà ricorrere al pagamento della sola differenza e gli interessi. Con la compensazione, si ricorda che la presentazione del modello F24 deve essere presentato anche se il saldo è uguale a zero.

Per l’adeguamento dei ricavi o dei compensi ai parametri o agli studi di settore, i contribuenti che lo eseguono fuori dalla dichiarazione Iva, devono versare l’Iva per l’adeguamento con il codice tributo 6493, nel caso di integrazione Iva ai parametri, e con il codice tributo 6494 nel caso di integrazione Iva agli studi di settore.

Controllare il calcolo degli interessi, ricordando che la misura per la rateazione è dello 0,50 per cento mensile.

Controllare i riepiloghi, i crediti d’imposta e le ritenute: ogni importo deve concordare con il quadro relativo; la somma dei redditi deve corrispondere al totale indicato al rigo RN1.

Controllare se gli oneri indicati nel quadro RP sono quelli effettivamente sostenuti.

Le documentazioni dei versamenti effettuati e le spese deducibili non devono essere allegate alla dichiarazione, ma devono essere conservate in originale per tutto il periodo durante il quale gli uffici fiscali possono richiederla, cioé da 5 a 10 anni.

Verificare infine gli importi che si indicano nel quadro RX “Risultato della dichiarazione”, nelle sue due sezioni: “Debiti e/o Crediti ed eccedenze risultanti dalla presente dichiarazione” ​e “Crediti ed eccedenze risultanti dalle precedenti dichiarazioni” dedicati all'indicazione delle imposte a debito o a credito oltre che per l'indicazione delle modalità di utilizzo di crediti o eventuali eccedenze di versamento a saldo.