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18 OTT
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Conto corrente: limiti per versamenti e prelievi

Fisco In questo Canale:

Conto corrente: limiti per versamenti e prelievi

A proposito di:

Cambiano le soglie limite per i versamenti e i prelievi di denaro dal conto corrente; a essere coinvolte dalla riforma sono differenti categorie lavorative in base all'operazione svolta
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​​Prelievi e versamenti sul conto corrente con soglie limite per gli imprenditori: a stabilire la modific​​a, tramite decreto fiscale, è stato il Governo che con questo provvedimento ha deciso di far scattare il campanello d'​​allarme su movimenti non in linea con il reddito dichiarato. In caso di importi incongruenti sarà il fisco a far scattare le indagini, chiedendo al correntista di dimostrare tramite documentazione la provenienza dei redditi.

Prelievi sul conto corrente: come funzionano per gli imprenditori

Secondo quanto stabilito dal decreto legge, il nuovo tetto imposto per i prelievi è pari a 1000 euro giornalieri, con un limite massimo di 5000 al mese; al di sotto della soglia, invece, restano liberi e non rientrano tra quelli che possono essere alla base di un accertamento fiscale. Tale provvedimento va a sommarsi a quello entrato in vigore il 1 gennaio 2016, data a partire dalla quale è stato imposto il limite massimo di utilizzo di soldi contanti a 3000 euro; limite che, comunque, non è applicabile ai versamenti effettuati dai clienti verso la banca.

Per ovviare al problema, ovvero avere a disposizione nel tempo un tracciamento dell'operazione da poter ​mostrare al fisco in caso di richiesta di giustificazione del movimento, è quella del bonifico: infatti, dichiarando fin dal principio il beneficiario e la natura del successivo accredito è possibile giustificare la somma di denaro in maniera chiara e semplice.

Sebbene in principio fossero coinvolti anche dipendenti e professionisti​, in seguito alla dichiarazione di illegittimità da parte della Corte Costituzionale tali categorie rimangono escluse dal provvedimento.

Versamenti sul conto corrente: tutte le modalità

Come per i prelievi, anche per i versamenti da cliente a banca non prevedono limiti; nonostante ciò, a seguito di un versamento consistente l'Agenzia delle Entrate potrebbe richiedere un resoconto del movimento in caso di somme superiori ai 3000 euro, effettuando verifiche bancarie sui conti correnti al fine di tracciare la provenienza del denaro alla ricerca di eventuali violazioni relative all'evasione fiscale con conseguenti sanzioni pecuniarie.

A differenza dei prelievi da conti corrente e a causa dell'assenza di linee guida specifiche, le norme per i versamenti possono essere applicate a tutte le tipologie di contribuenti indipendentemente dal lavoro svolto. A rientrare nel provvedimento, dunque, sono imprenditori, lavoratori dipendenti e professionisti seppure con le dovute specifiche; infatti, la Cassazione ha stabilito con quattro sentenze che tale norma non troverebbe applicazione per quanto riguarda i professionisti che, in questo caso, potrebbero essere liberi da controlli esclusivamente in caso di versamenti.​​