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20 FEB
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Bollo auto: quando, dove e come pagare

Fisco In questo Canale:

Bollo auto: quando, dove e come pagare

A proposito di:

Il rinnovo di pagamento del bollo va effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente. Per pagare ci sono diverse possibilità, dagli uffici postali al sito web dell'Aci: ecco come fare

​​​​​​​​​Il bollo è un'imposta legata al possesso di un veicolo e spetta alla persona che, nel pubblico registro automobilistico (Pra), risulta proprietario del veicolo l’ultimo giorno stabilito per il pagamento. Il bollo va dunque pagato anche se non si usa il veicolo.

L'interlocutore istituzionale, per ciò che riguarda il pagamento dell'imposta, è la Regione, ad eccezione delle regioni a statuto speciale, dove la gestione del tributo è riservata agli uffici dell’Agenzia delle Entrate presenti sul territorio.

Se si acquista un'auto usata, il nuovo proprietario deve comunque collegarsi alla periodicità delle scadenze precedenti, aspettando, per pagare, che arrivi il mese di scadenza naturale. Se il termine per il pagamento del rinnovo del bollo era già scaduto al momento dell'atto di vendita, cioè se egli eredita una situazione irregolare, spetta al vecchio proprietario sanarla, pagando il bollo dovuto con le sanzioni.

Quando pagare

Il pagamento del bollo auto segue regole diverse, a seconda che si tratti di primo pagamento o di rinnovo. In caso di rinnovo, essendo interessati alcune decine di milioni di contribuenti, il sistema dei pagamenti è scaglionato in diverse date fisse nel corso dell'anno, in modo da evitare code e affollamenti.

Il rinnovo di pagamento va effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente. Ad esempio, il bollo scaduto a luglio va rinnovato entro agosto, quello scaduto ad agosto va rinnovato entro settembre. Quando l'ultimo giorno del mese cade di sabato o di giorno festivo, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.

Per i motocicli, la scadenza naturale per il rinnovo del bollo può solo essere nei mesi di febbraio o di agosto di ogni anno.

Quanto pagare

L'importo del bollo varia in base ad un parametro, che dipende dalla tipologia del veicolo. Per gli autocarri, l'unità di riferimento è la portata, espressa in quintali; per i ciclomotori e le minicar, viene adottato un sistema di tassa fissa; mentre per le vetture e i motocicli, la tassazione è basata sulla potenza massima del motore, espressa in kW (kilowatt). Tale dato si trova scritto sulla carta di circolazione del veicolo stesso. Nei veicoli più vecchi, potrebbero non essere indicati i kW; in tal caso, il calcolo va effettuato in base al numero dei CV (cavalli vapore).

L’importo da versare deve essere arrotondato al centesimo di euro, ovvero eliminando dal numero, dopo il calcolo, l'eventuale terzo decimale. L'arrotondamento è per difetto, se la terza cifra dopo la virgola è da 0 a 4, per eccesso se tale cifra è pari a 5 o superiore. Esempio € 257, 215 si arrotonda a € 257,22, mentre entro 257,214 si arrotonda a € 257,21.

L'importo da pagare per le vetture non è direttamente proporzionale alla potenza, perché l'attuale sistema di calcolo premia le vetture meno inquinanti (euro 4 e euro 5), e sanziona quelle con potenza superiore alla media.

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate è disponibile un servizio di calcolo dell'importo, in base al numero di targa, nella sezione Servizi > Bollo auto.

Come pagare

Sono possibili diverse modalità di pagamento, per il bollo auto, i cui costi di commissione sono molto variabili. È possibile pagare:

  • agli uffici postali, tramite un apposito bollettino,
    costo della commissione: 1,10 euro;
  • alle rivendite di tabacchi abilitate,
    costo della commissione: 1,87 euro;
  • presso le delegazioni Aci,
    costo della commissione: 1,87 euro (gratis in provincia di Trento);
  • nelle agenzie di pratiche auto abilitate,
    costo della commissione: 1,87 euro;
  • on line con carta di credito, tramite il servizio Bollonet, sul sito dell'Aci*,
    costo della commissione: 1,87 euro + l'1,2 per cento della tassa automobilistica;
  • via telefono con carta di credito, tramite il servizio Telebollo (199.711.711) dell'Aci*,
    costo della commissione: 1,87 euro + l'1,2 per cento della tassa automobilistica;
  • on line sul sito delle Poste,
    costo della commissione: 1,00 euro con addebito in conto BancoPostaonline o con carta prepagata Postepay, 2,00 euro con carta di credito per importi fino a 100,00 euro, 2 per cento della tassa per importi da 100,01 euro in su.

* Servizio disponibile solo nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria, Trentino Alto Adige.

In alcune regioni convenzionate, sono possibili anche altre forme di pagamento, tramite le banche.


Bollo: cosa cambia con la rottamazione delle cartelle Equitalia

In base a quanto riportato nel decreto fiscale relativo alla rottamazione delle cartelle Equitalia, coloro che hanno ricevuto una cartella di pagamento per il mancato pagamento del bollo possono avvalersi della sanatoria, indipendentemente dalla regione e dall’ente riscossore anche se quest’ultimo aveva precedentemente deciso di non avvalersi di Equitalia affidandosi all’atto di ingiunzione. Aderendo alla rottamazione, il cittadino ottiene lo stralcio degli interessi di mora e delle sanzioni; restano invece da pagare tutte le altre somme.

La data massima entro la quale sarà possibile inviare la domanda con la richiesta di sanatoria del bollo auto è quella del 31 marzo 2017, attraverso il modello disponibile sul sito web di Equitalia. Entro febbraio 2017, invece, l’ente dovrà informare tutti i debitori di eventuali cartelle non ancora notificate; se nella cartella fossero presenti altri importi per titoli differenti, è possibile estrapolare esclusivamente quello del bollo.

Come per tutti i pagamenti relativi all’accettazione della rottamazione, anche questo può essere effettuato con un massimo di cinque rate, con scadenza fissata a luglio, settembre e novembre 2017 e aprile e settembre 2018, con il vincolo del pagamento del 70 percento del totale entro la fine del 2017.

Dopo la presentazione della domanda, sarà compito di Equitalia quello di inviare una comunicazione riportante l’importo da pagare suddiviso secondo le rate decise dal cittadino. In caso di ritardo nel pagamento, la sanatoria decade ed Equitalia può richiedere il pignoramento dei beni per l’importo totale del debito, mentre le rate ancora da saldare diventano non dilazionabili.

Unico caso in cui la sanatoria non decade è quello in cui non siano già trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella al momento della domanda, dell’avviso o dell’accertamento: in questo caso sarà possibile effettuare il pagamento in virtù del fatto che prima non era stata data la possibilità al cittadino di sanare il debito.​

Bollo: quando è possibile chiedere il rimborso

In alcuni casi è possibile richiedere il rimborso del pagamento del bollo, sempre facendo riferimento ai regolamenti regionali in quanto alcune regioni non prevedono il riaccredito del versamento. I casi in cui è previsto sono:

  • pagamento in eccesso
  • doppio pagamento con stessa scadenza
  • pagamento non dovuto

​Il rimborso può essere richiesto entro 3 anni solari dal pagamento e deve essere raggiunta la somma minima indicata da ogni regione; in caso il pagamento sia di valore inferiore, non sarà emesso il rimborso.

Per effettuare la richiesta è necessario compilare la domanda tramite gli appositi moduli, indicando all'interno tutti i dati necessari e allegando:

in caso di pagamento in eccesso

  • una copia della ricevuta del pagamento in eccesso
  • una copia della carta di circolazione

in caso di doppio pagamento

  • l'originale della ricevuta da rimborsare
  • una copia della ricevuta del pagamento del bollo valido
  • una copia della carta di circolazione

Tali domande devono poi essere consegnate in base alla regione all'ufficio regionale preposto​​​​, alle Unità Territoriali o Delegazioni Aci o all'Agenzia delle Entrate.