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24 SET
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Bonus baby sitter e nido 2017

Famiglia In questo Canale:

Bonus baby sitter e nido 2017

A proposito di:

Per le madri lavoratrici lo Stato mette a disposizione diversi sostegni che favoriscono il rientro delle neomamme nel mondo del lavoro. Ecco quali sono i voucher e i bonus per i servizi di baby sitting e asilo nido

​​​​​I voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting in rinuncia della fruizione del congedo parentale, introdotti dalla legge n°92 del 28 giugno 2012, stanziati a partire dal 2013 e prolungati per tutto il 2018 salvo esaurimento fondi, costituiscono un aiuto concreto alle madri lavoratrici al fine di favorire il rientro sul posto di lavoro.

Il bonus economico, pari a 600 euro al mese per ogni figlio, viene erogato esclusivamente se la madre che ne fa richiesta appartiene a una delle seguenti categorie:

  • lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro / 600 euro al mese per massimo 6 mesi;
  • lavoratrici iscritte alla gestione separata, comprese le libere professioniste alla gestione separata Inps (ovvero non iscritte ad altre forme previdenziali obbligatorie o pensionate) / 600 euro al mese per massimo 3 mesi.​

Inoltre, al momento della domanda è necessario che la lavoratrice sia ancora nel periodo di 11 mesi successivi alla conclusione del congedo obbligatorio di maternità, oltre a non aver esaurito il periodo di congedo parentale previsto dalla legge.

Sono invece escluse le lavoratrici:

  • iscritte ad altre forme previdenziali obbligatorie (altra gestione)
  • esentate dal pagamento dei servizi per l'infazia pubblici o privati in convenzione
  • beneficiarie dei benefit del Fondo per le Politiche per i diritti e le pari opportunità (legge n°248 del 4 agosto 2006).
Modalità di erogazione dei bonus

I bonus concessi alle madri lavoratrici dall'Inps sono diversificati in due categorie, riconducibili alla volontà della genitrice al momento della presentazione della domanda relativa a ciascun minore; sebbene il tetto massimo dell'importo sia identico per entrambe le modalità, è la scelta dell'utilizzo a diversificarne la sostanza, ovvero:

  • pagamento diretto della struttura scolastica, pubblica o privata indicata e dalla madre nella domanda, per un ammontare non superiore ai 600 euro mensili;
  • buoni lavoro, quindi voucher cartacei, come contributo per il pagamento mensile dei servizi di babysitting​.
Come accedere ai fondi

Al fine di ricevere i voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting è indispensabile presentare domanda comprensiva di dichiarazione Isee attraverso il sito web dell'Inps; una volta effettuato l'accesso con il proprio Pin dispositivo, si può procedere con la procedura entro gli 11 mesi successivi al termine del congedo di maternità obbligatorio.

I contributi, suddivisi in sei frazioni mensili intere ridotte a tre per le lavoratrici iscritte alla gestione separata, comportano la rinuncia della fruizione del congedo parentale nello stesso periodo continuativo per il quale sono stati emessi.

In caso di scelta di utilizzo per il pagamento della struttura scolastica, la somma di cui si sta beneficiando viene direttamente effettuato alla scuola scelta, solo se accreditata; nel secondo, invece, i buoni cartacei devono essere ritirati presso la sede Inps territoriale di competenza entro 120 giorni dalla ricevuta della comunicazione di accoglimento della domanda.

Per effettuarne la richiesta la famiglia dovrà presentare all'Inps ladocumentazione necessaria che dimostra l'iscrizione dei piccoli alla struttura prescelta. In caso di utilizzo del buono i genitori dovranno effettuare la rinuncias ia al voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting che alladetrazione del 19 percento della spesa sostenuta per la retta dell'asilo nido fino al tetto massimo di 632 euro all'anno.

Buono nido 2017

​A differenza del Bonus bebè, il Bonus Nido 2017 è un'agevolazione per sostenere il pagamento della retta dell'asilo nido dei nuovi nati in un'unica soluzione.

Bonus Nido 2017: chi può usufruirne

Svincolato da limiti Isee, quindi senza alcun tetto di reddito, il Bonus Nido consiste in un assegno annuale di 1000 euro, rinnovabile per tre anni, dedicato alle famiglie con bambini che hanno i seguenti requisiti:

  • nati a partire dal 1° gennaio 2016
  • iscritti ad asili nido pubblici o privati

L'assegno di 1000 euro è previsto esclusivamente per l'iscrizione annuale all'asilo nido; in caso di iscrizione parziale si potrà beneficiare solo in parte della somma in maniera proporzionale.

Bonus Nido 2017: bambini con malattie croniche con cure a domicilio

Il Bonus Nido viene stanziato anche per tutti i bimbi minori di 3 anni affetti da patologie croniche tali da impedirne la presenza all'asilo nido, richiedendo inoltre cure specifiche da somministrare all'interno della propria casa.

Bonus Nido 2017: come riceverlo

Per conoscere le modalità di richiesta del Bonus Nido è necessario attendere i decreti attuativi che seguono l'approvazione della Legge di Stabilità 2017, previsti entro la fine di marzo 2017.