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12 DIC
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Università: tasse ed esenzioni

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Università: tasse ed esenzioni

A proposito di:

In Italia quello allo studio è un diritto fondamentale per il quale sono previsti particolari aiuti per i più meritevoli e i meno agiati, con l’attribuzione di borse di studio, assegni alle famiglie e altri contributi erogati dallo Stato

​​​In Italia tutti hanno il diritto di studiare: è un diritto fondamentale, sancito dalla Costituzione italiana nell’articolo 34 e riconosciuto anche agli studenti che intendono frequentare l’Università.

Per garantire tale diritto, sono previsti particolari aiuti per i più meritevoli e i meno agiati, con l’attribuzione di borse di studio, assegni alle famiglie e altri contributi erogati dallo Stato.

Gli atenei, in genere, prevedono riduzioni ed esoneri dalle tasse anche se, per legge, ogni istituto decide in piena autonomia i piani di studio, l’importo e le modalità di pagamento. Molte Università si sono anche dotate di sistemi di immatricolazione e pagamenti online.

Chi può beneficiare di esoneri o riduzioni

Possono richiedere l’esonero delle tasse coloro che beneficiano di borse di studio, i portatori di handicap con un'invalidità riconosciuta pari o superiore al 66 per cento, le studentesse in "maternità" per l'anno di nascita di un figlio e chi deve interrompere gli studi a causa d'infermità gravi.​

Isee e Iseu

La situazione economica del nucleo familiare è valutata secondo i criteri Isee, l’Indicatore della situazione economica equivalente. In alternativa all'Isee, viene applicato L'Iseu, Indicatore della Situazione Economica Equivalente Universitario. Una volta determinato tale valore, lo studente può chiedere l'inserimento in una delle diverse fasce contributive previste dal regolamento d’Ateneo, purché presenti la certificazione richiesta.

Per quanto riguarda l'Isee, gli studenti possono richiederlo gratuitamente ai Centri di assistenza fiscale, i Caf, o direttamente sul sito dell'Inps; il calcolo viene effettuato e registrato direttamente sulla banca dati dell'Istituto. Tale calcolo deve essere effettuato e inserito nella documentazione dello studente entro le date stabilite da ciascun ateneo, solitamente entro la scadenza della prima rata, al fine da poter definire la fascia reddituale di appartenenza per il pagamento della seconda rata universitaria; in caso di comunicazione oltre i termini, gli atenei possono applicare sanzioni o more agli interessati.

Per effettuare il calcolo dell'Isee è necessaria la Dsu, ovvero la Dichiarazione Sostitutiva Unica, che costituisce un'autocertificazione comprendente i dati del nucleo familiare e della sua situazione reddituale. Il modello è scaricabile sia dal sito dell'Inps e compilabile in versione cartacea previa stampa oppure direttamente attraverso il sito web dell'Istituto che, una volta completato il processo di compilazione, permette di salvare e stampare la dichiarazione già pronta per la presentazione.

Una volta compilata la Dsu e avviata la pratica del calcolo, in caso di richiesta al Caf è consigliabile effettuare la richiesta almeno 30 giorni prima del termine utile, è altresì necessario autorizzare l'ateneo all'acquisizione del dato direttamente dalla banca dati dell'Inps.

Stranieri

Il diritto allo studio in Italia si estende anche agli stranieri privi di cittadinanza italiana. “In materia di accesso all'istruzione universitaria e di relativi interventi per il diritto allo studio, è assicurata la parità di trattamento tra lo straniero e il cittadino italiano”: così recita l'articolo 37 della legge numero 40 del 6 marzo 1998, “Disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”.