Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

13 DIC
Almanacco
Registrati

Capacità giuridica e capacità di agire

Famiglia In questo Canale:

Capacità giuridica e capacità di agire

A proposito di:

La capacità giuridica si acquista al momento della nascita ed è l'idoneità della persona a essere titolare di diritti e obblighi, mentre la capacità di agire è la sua idoneità a esercitare i diritti e ad assumere gli obblighi di cui è titolare

​La capacità giuridica è l'idoneità del soggetto a essere titolare di diritti e obblighi. Essa si acquista al momento della nascita (articolo numero 1 del codice civile). Ogni persona fisica quindi possiede tale capacità per il solo fatto di esistere, a prescindere dalla durata della sua esistenza.

Il principio secondo cui con la nascita si acquista la capacità giuridica ha però delle eccezioni. Infatti anche il concepito, ossia l'essere umano di cui si attende la nascita, è titolare di diritti. Il nostro codice civile prevede la possibilità di indicare quest'ultimo in un testamento, quale erede o beneficiario di una donazione. I diritti riconosciuti al concepito sono, però, subordinati all'evento della nascita. La capacità giuridica non può essere limitata o soppressa (articolo numero 22 della Costituzione).

La capacità di agire invece è l'idoneità del soggetto a esercitare i diritti e ad assumere gli obblighi di cui è titolare. Pertanto, ad esempio, un bambino potrà ricevere in donazione dal nonno un appartamento, divenendo così titolare del diritto di proprietà, ma non potrà esercitare in concreto tale diritto dando ad esempio in affitto il bene. La capacità di agire si acquista con il compimento del 18° anno di età ma, a differenza della capacità giuridica, può subire delle limitazioni a partire dai seguenti fattori:

  • l'età: è privo della capacità giuridica di agire il minorenne, eccetto alcuni casi espressamente previsti dalla legge in cui una pur limitata capacità gli viene riconosciuta. La legge non fissa un termine massimo entro cui esercitare la capacità di agire. L'età avanzata non esclude di per sé l'attitudine a provvedere ai propri interessi;
  • la salute mentale: il legislatore ha previsto, di fronte a determinate circostanze riferite a condizioni di salute mentale limitative della capacità di agire del soggetto, gli istituti dell'inabilitazione e dell'interdizione, che hanno lo scopo di tutelare ogni persona che non sia in grado di curare i propri interessi;
  • la prodigalità: la "tendenza allo sperpero, per incapacità di apprezzare il valore del denaro, per frivolezza, vanità od ostentazione" (Sentenza numero 6549 del 1988 della Corte di Cassazione). Essa è motivo di inabilitazione solo quando determini gravi pregiudizi economici al patrimonio personale e di famiglia;
  • l'abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti (quando siano tali da alterare la sfera psichica del soggetto) e le imperfezioni fisiche quali il sordomutismo o la cecità dalla nascita o dalla prima infanzia (quando tali menomazioni non siano state attenuate da un'idonea educazione) sono causa di inabilitazione.