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23 OTT
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La separazione

Famiglia In questo Canale:

La separazione

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I dati su separazioni e divorzi registrano una continua crescita, in Italia. L'istituzione del matrimonio è sicuramente in crisi, e se la soluzione non si trova all'interno della coppia, tanto vale gestire la separazione nel modo più civile possibile

Giuridicamente, la separazione consiste nell'interruzione di tutti quei diritti e doveri che i coniugi rispettivamente acquistano e si assumono con la celebrazione del matrimonio, tranne quelli di reciproco rispetto e di assistenza ma solo se il coniuge più debole dal punto di vista economico ha necessità di essere mantenuto con un assegno.

Separazione consensuale

I coniugi che hanno raggiunto un accordo per la separazione, possono chiedere al tribunale civile la separazione consensuale.

Questo tipo di separazione fra coniugi, prevista dall'articolo 158 del codice civile, si ha per accordo delle parti, quando cioè sia la moglie che il marito sono d'accordo su tutte le situazioni economiche, patrimoniali e personali che sorgeranno a seguito della separazione. In tal caso, il tribunale si limiterà a ratificare tutti i patti e gli accordi intervenuti fra i coniugi conferendo cosi efficacia alla separazione.

Nella procedura della separazione consensuale, entrambi i coniugi devono rivolgersi a un legale, che può anche essere lo stesso per entrambi, il quale prepara un ricorso da presentare al tribunale nel quale sono contenuti tutti gli accordi presi dai due coniugi.

Il tribunale, letto il ricorso, fissa un'udienza, alla quale i coniugi devono comparire personalmente e nella quale il giudice ha il dovere di tentare una riconciliazione. Successivamente, il tribunale si pronuncerà, emettendo un decreto di omologazione di quanto deciso in sede di udienza e conferendo piena efficacia agli accordi raggiunti e quindi alla separazione legale.

Separazione giudiziale

Se non esiste un accordo tra i due coniugi, questi devono contattare un avvocato che si rivolga al giudice, sempre al tribunale civile, per avviare una procedura di separazione giudiziale.

Questo tipo di separazione (prevista dall'articolo 151 del codice civile) è quella pronunciata dal tribunale, al quale uno dei due coniugi si è rivolto, quando non si è riusciti a trovare un accordo su tutte o una parte delle questioni economiche e personali attinenti la famiglia: come ad esempio l'affidamento dei figli, l'assegnazione della casa coniugale, l'assegno di mantenimento. In tal caso, si instaurerà una vera e propria causa legale.

La procedura della separazione giudiziale prevede che uno dei due coniugi si rivolga a un legale il quale, sentite le sue ragioni, può cercare degli accordi con l'altro coniuge, oppure può direttamente depositare il ricorso contenente la domanda di separazione, con l'esposizione dei fatti sui quali tale domanda si fonda.

Il Presidente del tribunale fissa, con un decreto, il giorno in cui i due coniugi dovranno comparire. In tale udienza, i coniugi devono presentarsi personalmente davanti al Presidente del tribunale, il quale li sentirà prima separatamente e poi congiuntamente, tentando la conciliazione.

Se la conciliazione non riesce, il Presidente del tribunale può emanare dei provvedimenti temporanei e urgenti relativamente ai figli e alla casa coniugale. Inoltre, nomina un giudice istruttore, fissando la prima udienza davanti a quest'altro giudice. Davanti al giudice istruttore si svolgerà una vera e propria causa civile. Al termine della causa, il tribunale emanerà la sentenza di separazione. Inoltre, il giudice, su richiesta di una parte e qualora ne ricorrano le circostanze, può dichiarare a quale dei due coniugi sia addebitabile la separazione.

Separazione di fatto

Da ultimo, i coniugi possono anche decidere di separarsi senza alcuna formalizzazione legale. È questo il caso della separazione di fatto. Questo tipo di separazione si ha quando, indipendentemente da una richiesta giudiziale, le parti decidono di separarsi senza alcuna formalità, di comune accordo. La separazione di fatto non ha alcun effetto giuridico. Per questa ragione, non si sospendono gli obblighi matrimoniali.

La riconciliazione

Gli effetti della separazione possono cessare automaticamente con la riconciliazione dei coniugi. Questa deve avvenire in modo espresso e, quindi, essere consacrata da un accordo formale. Il giudice non si deve pronunciare, ma deve prendere atto, con un documento formale, della avvenuta riconciliazione, che fa cessare automaticamente gli effetti della separazione legale.

Nel caso della separazione di fatto, si torna a condividere la vita e lo stesso tetto con tutti i doveri e i diritti dei coniugi, che nel periodo di allontanamento non sono comunque cessati, senza l'intervento di nessuna figura giuridica o di un legale.

Il mediatore familiare

La fase della separazione e del divorzio nella vita di una famiglia è un momento molto delicato, che va affrontato nel migliore dei modi, cercando di ridurre al minimo traumi e stress, in particolare quando ci sono anche dei figli minori.

Una figura importante, a cui i coniugi in crisi possono affidarsi, è il mediatore familiare. Una persona che ha come finalità principale quella di dare aiuto ai coniugi a negoziare la trattativa alla ricerca di un accordo su tutte le questioni coinvolte: da quella economica all'affidamento dei figli. L'attività del mediatore familiare è mirata a una riapertura dei canali di comunicazione tra i coniugi, per farli arrivare a un compromesso favorevole per entrambi.

La mediazione familiare, che deve essere rivolta obbligatoriamente a marito e moglie, ha come obiettivo la separazione consensuale; ha una breve durata e non prevedela partecipazione dei figli; stimola la comunicazione per l'ottenimento di un accordo equilibrato tra le parti.