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20 NOV
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Scuola: guida al risparmio

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Scuola: guida al risparmio

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Ogni anno, con l'apertura delle scuole torna a farsi sentire il problema del caro scuola che riguarda libri di testo, accessori - come ad esempio gli zaini - e tasse scolastiche. Ecco alcuni consigli per le famiglie, per cercare di contenere le spese

​​​​​​​​​Ogni anno, con l'apertura delle scuole, torna a farsi sentire il problema del caro scuola. Ecco alcuni consigli per le famiglie, per cercare di contenere le spese.

Libri di testo

Una fetta consistente delle spese per mandare i figli a scuola se ne va per l’acquisto dei libri adottati dalle scuole per l’insegnamento. Per arginare il fenomeno del caro libri, il Ministero dell’Istruzione ha fissato dei tetti di spesa per ciascun grado delle scuole dell’obbligo: paletti destinati al corpo docente, nel momento in cui si deve decidere quali libri di testo adottare.

In particolare gli insegnanti devono privilegiare i volumi che hanno un prezzo inferiore ai tetti di spesa fissati e i testi scelti non possono essere cambiati prima dei cinque anni nella scuola primaria e prima dei sei anni in quella secondaria di I e II grado. D'altro canto, le modifiche alla legge 169 del 2008 obbligano il corpo docente ad adottare soltanto i testi per i quali gli editori mantengono invariato il contenuto per cinque anni, mentre gli aggiornamenti necessari saranno pubblicati in appendici separate, punti sul rispetto dei quali i genitori stessi dovrebbero vigilare.

Per risparmiare, tra i consigli offerti dalle associazioni dei consumatori, la principale è di cercare nei mercatini dell’usato, dove lo sconto ottenibile è anche del 50 per cento. Compravendite economiche sono disponibili anche nel web, in siti specializzati di cui riportiamo i link. Altrimenti, è possibile richiedere i libri in comodato d’uso agli istituti scolastici dove si è iscritti. Sono previste anche agevolazioni (rimborso parziale delle spese sostenute per l’acquisto dei testi), erogate dalle istituzioni scolastiche, comunali, provinciali o regionali.

Alcune grandi catene di distribuzione offrono sconti sui libri scolastici, tipicamente dell'ordine del 15-20 per cento. Ad esempio, ciò accade presso Auchan, Bennet, Carrefour, Ipercoop, Iper, Leclerc e Panorama.

Per ridurre ulteriormente le spese a carico delle famiglie, il Miur sta studiando soluzioni che vadano nella direzione dell'editoria digitale scolastica.

Accessori

Ad incidere pesantemente sulla spesa finale, sono anche gli accessori, come ad esempio zaini, astucci, diari e quaderni. Il primo consiglio è quello di preferire prodotti non griffati e possibilmente privi di quei personaggi dei cartoni che, se presenti negli articoli scolastici, fanno lievitare di molto i prezzi.

L'acquisto nella grande distribuzione fa di sicuro risparmiare, ma attenzione, perché può rivelarsi un'arma a doppio taglio, in quando uccide lentamente il commercio al dettaglio, molto utile per gli acquisti last-minute o assistiti.

È importante, inoltre, non lasciarsi prendere dalla frenesia dell’acquisto. È bene effettuare un confronto dei prezzi dei singoli articoli tra un negozio e l’altro. Fare scorta, soprattutto in questo periodo approfittando delle offerte, di penne, matite, album e altro materiale didattico necessario per tutto l’anno scolastico. Infine aspettare anche i primi giorni di scuola prima di fare spese per il corredo scolastico, evitando acquisti inutili. In questo senso, è comodo avere un elenco delle cose che si possiedono già, probabilmente adatte a soddisfare le richieste dei docenti.

Tasse e iscrizioni

Tra i costi che le famiglie devono sostenere, non solo per i libri, e per il corredo scolastico c’è anche il contributo volontario da versare alla scuola pubblica al momento dell’iscrizione. Di n​orma, questo contributo è volontario. Chi accetta di pagarlo, può detrarlo dalle tasse nella misura del 19 per cento.