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15 DIC
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Privacy a scuola: le raccomandazioni del Garante

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Privacy a scuola: le raccomandazioni del Garante

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Ecco quali sono le raccomandazioni del Garante per la privacy da seguire all'interno delle scuole, dall'uso di cellulari, smartphone e tablet alle telecamere, dai temi in classe al servizio mensa, comprendendo anche la gestione delle gite scolastiche

Il Garante per la protezione dei dati personali si è occupato più volte di tutela della privacy nella scuola. Ecco una sintesi delle indicazioni che ha fornito a professori, genitori e studenti, sulla base dei  provvedimenti adottati e dei pareri resi.

Cellulari e tablet

L'uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali, ad esempio per registrare le lezioni, e sempre nel rispetto delle persone. Spetta comunque agli istituti scolastici decidere nella loro autonomia come regolamentare o se vietare del tutto l'uso dei cellulari. Non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese. I tablet vanno usati soltanto per fini didattici o per consultare in classe libri elettronici e testi on line. Altrimenti valgono le stesse regole degli smartphone.

Questionari per attività di ricerca

L'attività di ricerca con la raccolta di informazioni personali tramite questionari da sottoporre agli studenti è consentita solo se ragazzi e genitori sono stati prima informati sugli scopi delle ricerca, le modalità del trattamento e le misure di sicurezza adottate. Studenti e genitori devono essere lasciati liberi di non aderire all'iniziativa.

Recite e gite scolastiche

Non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori durante le recite, le gite e i saggi scolastici, se usate a fini personali e destinati ad un ambito familiare o amicale. Nel caso si intenda pubblicarle o diffonderle in rete, Facebook compreso, serve il consenso delle persone presenti nei video o nelle foto.

Retta e servizio mensa

Gli avvisi messi on line devono avere carattere generale, mentre alle singole persone ci si deve rivolgere con comunicazioni di carattere individuale. Non è perciò consentito pubblicare sul sito della scuola il nome e cognome degli studenti i cui genitori sono in ritardo nel pagamento della retta o del servizio mensa, o di quelli che usufruiscono gratuitamente del servizio mensa.

Telecamere

Si possono in generale installare telecamere all'interno degli istituti scolastici, ma devono funzionare solo negli orari di chiusura degli istituti e la loro presenza deve essere segnalata con cartelli. Se le riprese riguardano l'esterno della scuola, l'angolo visuale delle telecamere deve essere opportunamente delimitato. Le immagini registrare devono essere cancellate in generale dopo 24 ore.

Temi in classe

L'insegnante può assegnare ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro mondo personale. Ma sta alla sua sensibilità trovare l'equilibrio tra esigenze didattiche e tutela della riservatezza, nel momento in cui vengono letti in classe, specialmente se si tratta di argomenti delicati.

Trattamento dei dati personali

Le scuole devono rendere noto alle famiglie e ai ragazzi, attraverso un'adeguata informativa, quali dati raccolgono e come li utilizzano. Gli istituti scolastici devono porre estrema cautela nel trattare dati delicati, come quelli riguardanti le origini etniche, le convinzioni religiose, lo stato di salute. Famiglie e studenti hanno diritto di conoscere quali informazioni sono trattate dall'istituto scolastico, farle rettificare se inesatte, incomplete o non aggiornate.

Voti, scrutini, esami di Stato

I voti dei compiti in classe e delle interrogazioni, gli esiti degli scrutini o degli esami di Stato sono pubblici. È necessario però, nel pubblicare voti degli scrutini e degli esami nei tabelloni, che l'istituto eviti di fornire, anche indirettamente, informazioni sulle condizioni di salute degli studenti, come ad esempio il riferimento alle "prove differenziate" sostenute dagli studenti portatori di handicap.​​