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20 OTT
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Il mercato libero dell'energia elettrica in casa

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Il mercato libero dell'energia elettrica in casa

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Con la liberalizzazione del mercato elettrico, le famiglie sono libere di scegliere il fornitore che reputano più conveniente. Mini-guida al risparmio sulla bolletta

​Bioraria, contatore, azienda di distribuzione, recesso: queste e molte altre sono le parole chiave per riuscire a conoscere il servizio e quindi a risparmiare. La liberalizzazione del mercato elettrico permette ai consumatori di rivolgersi a fornitori di energia diversi da quello vecchio, con la possibilità di confrontare e scegliere l’offerta più conveniente.

Ricordiamo che l’azienda che gestisce la rete elettrica locale, cioè l’azienda di distribuzione, rimane sempre la stessa, anche se il cliente sceglie un nuovo fornitore di energia: è sempre questa che si occupa di realizzare gli allacciamenti, leggere i contatori e attivare la fornitura. E’ invece il nuovo fornitore che stabilisce la periodicità con cui deve essere letto il contatore, calcola i costi dell’energia consumata ed emette la bolletta per il pagamento.

Di seguito le principali regole e garanzie per il consumatore sulla liberalizzazione del mercato dell'energia, in vigore dal 1° luglio 2007.

Addio alle tariffe. Le bollette dell’energia elettrica non vengono più pagate in base al sistema delle tariffe, fissate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, come la D2 e la D3. Col mercato libero, le bollette vengono pagate sommando prezzi, che variano in base al fornitore scelto, e alcune tariffe, cioè servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia e oneri generali.

Bioraria. Dal 1° gennaio 2012, i prezzi biorari sono adeguati ulteriormente agli effettivi prezzi di produzione all'ingrosso. Questo dovrebbe consentire una maggiore coincidenza fra la spesa dell'utente e il costo di produzione dell'energia, favorendo chi utilizza l'elettricità fra le 19 e le 8 dei giorni feriali o durante il sabato, la domenica e i giorni festivi.

Più facile il recesso dal vecchio contratto. Per passare ad un nuovo venditore e recedere dal vecchio contratto ai consumatori basta dare un mese di preavviso al proprio fornitore; il preavviso del fornitore al consumatore, invece, non può essere inferiore a sei mesi, salvo diverso accordo fra le parti.

Tutela del consumatore. Per i clienti che non scelgono un nuovo fornitore, viene comunque offerto un servizio di qualità ad un prezzo ragionevole: tempestività nel fornire le prestazioni e un tempo massimo per un nuovo allacciamento o riparazione  di un guasto del contatore.

Bollette più comprensibili. Leggibilità e completezza per aiutare i consumatori a capire consumi e spese. La bolletta deve contenere: informazioni su come inoltrare un reclamo e come comportarsi in caso di mancato o tardivo pagamento; uno spazio per eventuali comunicazioni dell’Autorità ai clienti; informazioni su tipologia di consumo e di impianti.

Trasparenza delle offerte. I venditori devono presentare insieme all’offerta di proposte commerciali una scheda di confronto prezzi tra la loro soluzione e quella standard dell’Autorità. Per facilitare la scelta dei consumatori, sul sito dell’Autorità è consultabile un elenco di società di vendita, che rispondono a determinati requisiti.

Migliore assistenza dei call center. Semplicità di accesso, chiamate gratis da rete fissa, tempi di attesa limitati. L’Autorità inoltre ha realizzato un servizio di informazione sul mercato libero: è possibile contattare il call center al numero verde 800166654, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18, oppire consultare il sito indicato sotto.