Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

18 OTT
Almanacco
Registrati

Gradi di parentela e affinità

Famiglia In questo Canale:

Gradi di parentela e affinità

A proposito di:

Che vuol dire "nipote di terzo grado"? Scopri come funzionano le parentele e quali conseguenze hanno per l'eredità e in caso di separazione. E poi c'è L'affinità, cioè il rapporto che intercorre tra un coniuge e i parenti dell'altro, come cognati, suoceri, nuora, ecc.

​​​​​La parentela

La parentela è il vincolo che lega le persone che discendono dallo stesso soggetto, detto "capostipite". Da tale legame scaturiscono diritti e doveri. Per determinare l'intensità del vincolo si considerano le linee ed i gradi.

È in linea retta il rapporto che lega un parente direttamente ad un altro, ad esempio padre e figlio, nonno e nipote; è invece in linea collaterale il rapporto che intercorre tra coloro i quali hanno il capostipite in comune ma non discendono l'uno dall'altro, ad esempio i fratelli o zio e nipote.

I gradi di parentela, importanti per stabilire i diritti all'eredità e individuare i soggetti obbligati a fornire gli alimenti, si contano calcolando le persone e togliendo il capostipite. Ad esempio, padre e figlio sono parenti in linea retta di primo grado; nonno e nipote di secondo grado; tra fratelli esiste una parentela in linea collaterale di secondo grado, tra cugini di quarto grado, ecc. La parentela ha rilevanza giuridica fino al sesto grado (articolo numero 77 del Codice Civile).

La parentela legale, che nasce dal rapporto di adozione, è equiparata alla parentela naturale: con l'adozione infatti l'adottato entra a far parte della famiglia dell'adottante a pieno titolo, assumendo il normale rapporto di parentela con i parenti dei nuovi genitori.

L'affinità

L'affinità è il rapporto che intercorre tra un coniuge e i parenti dell'altro (articolo numero 78 del Codice Civile): cognati, suoceri, nuora, ecc.

Per calcolare il grado di affinità, si deve tenere conto del grado di parentela che lega il coniuge ai suoi congiunti. Per esempio genero e suocera sono affini di 1° grado: infatti fra la moglie e la madre della moglie c'è una parentela di primo grado.

L'affinità è un vincolo che nasce con il matrimonio, ma che non cessa con la morte dell'altro coniuge, ma solo con la dichiarazione di nullità del matrimonio. È controverso se tale vincolo cessi a seguito del divorzio, visto che permane il divieto di contrarre matrimonio con un affine in linea retta (es. suocero, genero, ecc). Come per la parentela, anche l'affinità è giuridicamente rilevante fino al sesto grado: indifferenti per la legge sono gli affini tra di loro (per esempio i consuoceri).

Gradi di parentela
Discendenti
I gradoFigli
II gradoNipoti
III gradoPronipoti
IV gradoFigli di pronipoti
Ascendenti
I gradoGenitori
II gradoNonni
III gradoBisnonni
IV gradoTrisavi
Collaterali
II gradoFratelli, sorelle
III gradoZii, nipoti (figli di fratelli e/o sorelle)
IV gradoProzii, pronipoti, primi cugini
V gradoFigli di prozii, secondi nipoti, secondi cugini
VI gradoAltri cugini