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11 DIC
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Furto d'identità informatica: ecco cosa fare

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Furto d'identità informatica: ecco cosa fare

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I pericoli in rete sono sempre in agguato: nonostante i tranelli del web è però possibile evitare il rischio di furto d’identità, attraverso pochi e semplici accorgimenti da mettere in atto

​​​​Il furto d’identità informatica è un vero e proprio crimine che può rivelarsi estremamente grave. A danno dei cittadini che utilizzano la rete, sebbene con radici che potrebbero affondare già nella vita lontano dallo schermo del computer, questo grave danno può portare a conseguenze da non sottovalutare, sia dal punto di vista economico che da quello più semplicemente emotivo.

​​Ma quali sono i modi in cui i malviventi mettono a segno questo reato e come evitarlo? Di certo la risposta non è così semplice né unica però, con un po’ d’impegno e attenzione è possibile cercare di scongiurare i rischi, limitando al minimo le eventualità di un tale problema.

Furto d’identità: le informazioni personali

Siamo costantemente esposti a coloro che chiedono, e in qualche modo vengono in possesso, dei nostri dati personali: il furto di un portafoglio o di un’agenda, documenti lasciati intatti nella spazzatura o semplicemente un acquisto effettuato online mette a disposizione dati sensibili di varia natura come numeri di carte di credito, indirizzi o account di servizi elettronici. 

Per un malintenzionato questi pochi dati bastano per entrare nella parte e spacciarsi per la vittima, effettuando operazioni di ogni tipo a suo nome; spesso, la scelta ricade su persone casuali, solo perché le informazioni erano a disposizione del malvivente: meglio dunque proteggere sempre i dati.

Proteggere i dati personali online: come fare

Prima di tutto, per quanto riguarda i dati in rete è necessario giocare d’anticipo: ovvero fornirli solo a società affidabili, verificando l’identità dei siti web e la sicurezza dei sistemi; meglio dunque evitare tutti i siti che appaiono sospetti controllando l’url, le informazioni e, se necessario, chiedere a chi di dovere. Altresì importante è la scelta delle password: mai troppo semplici e mai appuntate dove capita; questi dati vanno conservati in luoghi sicuri e inserite in website che utilizzano protocolli di sicurezza come per esempio la dicitura https all’inizio dell’indirizzo.

Anche quando ci si registra ai siti internet affidabili bisogna fare attenzione: nelle accettazione dei contratti, spesso sono presenti anche clausole relative alla fornitura dei dati a terzi per altre finalità; se si ritiene opportuno, è possibile evitare di approvarne la condivisione. Il controllo del conto corrente, soprattutto se si effettuano operazioni online con carte collegate, può essere un’ottima cartina di tornasole: in caso di pagamento sospetto, meglio bloccare automaticamente i pagamenti facendo riferimento al proprio istituto bancario.

Nata a metà 2016 è poi l’app MP-Shield, voluta e realizzata dalla Commissione europea, DG Affari Interni, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell’Università Tor Vergata di Roma, solo per citarne alcuni, e il supporto di Guardia di Finanza – Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche; tale applicazione disponibile per smartphone con sistema operativo Android, permette di navigare sul web con maggiore sicurezza, inviando alert o bloccando dati inviati in background senza il consenso dell’utente.

Quali sono i segnali di un furto d’identità

Il Ministero della Difesa annovera tra i segnali di allarme di un probabile furto d’identità informatica questi movimenti: accrediti o prelievi inattesi sul conto corrente

  • ricezione di fatture per prodotti o servizi che non si hanno
  • fatture o bollette non pervenute
  • carte di credito bloccate.
Furto d’identità: cosa fare

Per prima cosa è fondamentale bloccare i conti e le carte i cui dati potrebbero essere in mano ai malviventi; subito dopo, è necessario contattare il dipartimento di sicurezza o antifrode degli istituti bancari e società emittenti delle carte di credito, provider internet e altre aziende coinvolte nelle operazioni. Effettuata la denuncia alle autorità, è possibile inviare copia dell’atto ai suddetti istituti e aziende, attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno per una corretta comunicazione.

Ultima ma non meno importante è la modifica di tutte le password, facendo in modo che siano al sicuro da occhi indiscreti.