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11 DIC
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Filtri di protezione Internet per bambini

Famiglia In questo Canale:

Filtri di protezione Internet per bambini

A proposito di:

Internet è considerato dai genitori una fonte potenziale di pericoli di ogni sorta per i propri bambini. Per difenderli sono disponibili numerosi prodotti informatici, ma ciò che funziona di più è dotare il minore di un'autonoma capacità di discernimento

​Per proteggere i bambini da contenuti indesiderati presenti sul web, esistono vari metodi, riconducibili a due approcci principali:

  • gli approcci educativi, che mirano a responsabilizzare i ragazzi, a condividere con loro le esperienze di navigazione, e a dar loro gli strumenti conoscitivi e culturali per proteggersi in autonomia;
  • gli strumenti di controllo e di filtro automatico dei contenuti, che consentono al genitore, i primi, di "spiare" l'attività on line dei figli e, i secondi, di impedire che i bambini accedono a determinati tipi di siti.

Ogni genitore sceglie, in base ai propri criteri, quale dei due approcci privilegiare e quale mix tra i due eventualmente adottare. In questa pagina, offriamo una rapida panoramica sui filtri, relativi perciò al secondo approccio.

Criteri generali

I ragazzi sono mediamente più abili dei genitori, ad usare il computer. Per cui, una volta adottata la logica – dopotutto basata sulla sfiducia – dei filtri, bisogna aspettarsi che il ragazzo provi ad aggirarli.

Molti prodotti in circolazione sono basati sul filtro di parole chiave e liste di siti, ma fanno riferimento prevalentemente alla lingua inglese.

Dal momento che le esigenze di navigazione del minore si evolvono molto rapidamente, è molto più facile controllare a posteriori, che filtrare a priori.

Per il controllo dei siti visitati, molti genitori hanno l'abitudine di consultare la cronologia del browser, ma i ragazzi più "furbi" imparano prestissimo a ripulire la cronologia prima che il computer vada nelle mani del genitore.

Cosa si può fare
  1. Come criterio generale, si può configurare il computer in modo che abbia più "utenze", ciascuna con la sua password, una per ciascun componente della famiglia, e ciascuna con i permessi appropriati. Questo si può fare sia con Windows, sia col Mac. Entrambi i sistemi operativi hanno una funzionalità di controllo genitori ("parental control"), che consente, tra le altre cose, di stabilire un linite di tempo giornaliero per la navigazione, un limite di orario, di impostare un filtro rispetto ai siti visitabili, di controllare a posteriore i siti visitati.
  2. Per i più piccoli, una soluzione può essere quella di installare degli appositi browser per bambini, i quali si basano non su liste di siti proibiti ma, al contrario, su liste di siti visitabili ("white list"). Uno dei più noti è KidZui, che però è in inglese, lingua che per molti genitori rappresenta un ostacolo, mentre pe i bambini può essere un'opportunità in più. Altrimenti, initaliano, c'è Il Veliero.
  3. Un'alternativa è un sistema di reportistica come YuControl (in italiano), che consente al genitore di essere informato in tempo reale e/o periodicamente sulla navigazione web effettuata dal figlio.
  4. Lo stesso browser Firefox offre molte estensioni su questo tema, tra le quali R-Kiosk, che trasforma la visione del browser Internet a tutto schermo senza possibilità di utilizzare menù e tasti funzione, e Pro-Con, che permette di stabilire quali siti possono essere visitati e quali no.
  5. Un altro ambito da tenere sotto controllo è YouTube, dove è possibile impostare la "Modalità di protezione", che impedisce l'accesso a video con determinate parole chiave. Il link per attivarla si trova proprio in fondo alla pagina. Ma gli stessi gestori del sito avvertono che non possono assicurare una precisione al 100 per cento, rispetto ai contenuti filtrati.
  6. Infine, per chi teme soprattutto le chat e ritiene che il piccolo non saprà cavarsela da solo, l'unica soluzione è impedire al computer di accedere a determinati siti, con l'aiuto di un programma tipo BinarySwitch Eclipse, su Windows, valido sia per Explorer che per Firefox. Sul Mac lo stesso risultato si ottiene configurando le singole utenze.