Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

23 OTT
Almanacco
Registrati

Come contenere le spese del conto corrente

Famiglia In questo Canale:

Come contenere le spese del conto corrente

A proposito di:

I suggerimenti fondamentali per contenere le spese del conto corrente bancario, sia al momento della scelta dell'istituto e del prodotto specifico, sia durante la gestione, sia al momento della chiusura

​A fronte dei numerosi aumenti registrati per le operazioni di gestione del conto corrente, in questa sezione proviamo a riassumere alcuni suggerimenti utili per contenere le spese.

Prima di aprire il conto

Nella scelta della banca e del tipo di conto, valutate innanzitutto i costi di gestione, non lasciandovi abbagliare da tassi d’interesse vantaggiosi. Controllate a quanto ammontano le spese di tenuta conto e di chiusura annuale, i costi del bancomat, della Carta di Credito e degli assegni, i costi per i prelievi e per i versamenti e quelli di chiusura conto.

Un'indicazione utile può essere costituita dall'Indicatore Sintetico di Costo (Isc), che consente di confrontare offerte di istituti diversi, in base a profili standard d'utilizzo.

Tenere presente che è possibile contrattare le condizioni applicate dalla banca. Se si fa parte di una categoria come pensionati, commercianti, architetti, ingegneri, giornalisti, esistono delle convenzioni, che in genere garantiscono 40-50 operazioni in franchigia e alcune agevolazioni sul conto corrente. In oltre molte aziende, sia pubbliche che private, offrono ai propri impiegati convenzioni interessanti con alcune banche. Valutare anche l’ipotesi dei conti on line, che offrono spese ridotte e tassi allettanti. Attenzione però, bisogna considerare che tutte le operazioni sono fatte via internet e non è possibile comunicare con persone in carne ed ossa allo sportello. 

Gestione

Gli estratti conto e i dossier titoli, in base alla legge n. 248 del 2006, vanno inviati almeno ogni sei mesi. Per contenere le spese, si può richiedere di ridurre la frequenza d’invio, o anche di ricevere i documenti esclusivamente in formato elettronico. Inoltre, può essere conveniente ridurre le operazioni di prelievo e gestione del conto tramite bancomat.

Anche la rateizzazione dell’addebito delle spese effettuate con carta di credito può avere dei costi molto elevati. Cercare di evitare di "andare in rosso", ossia spendere più della somma che risulta sul conto corrente: in questo caso, la banca applica un tasso d’interesse debitore, il cui ammontare è di norma assai più elevato del tasso d’interesse creditore offerto sui depositi dei correntisti. 

Qualunque modifica delle condizioni contrattuali da parte delle banche deve essere comunicata espressamente al cliente in forma scritta, con un preavviso minimo di trenta giorni. Inoltre, le variazioni dei tassi di interesse, dovute alla politica monetaria, devono essere comunicate in contemporanea con le decisioni della Banca Europea, e riguardano sia i tassi debitori che quelli creditori.

Altro modo per risparmiare è quello di mantenere il conto sempre al di sotto dei 5 mila euro, usufruendo così dell'esenzione dall'imposta di bollo di 34,20 euro.

Infine, la regola d'oro per risparmiare col conto è di fare tutto via internet - tramite l'home banking o internet banking - specialmente i bonifici, in quanto i costi delle operazioni allo sportello sono molto superiori.

Chiusura del conto

Le banche devono garantire la trasparenza e la libertà per il correntista, che ha sempre la possibilità di recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura. Trasferire il conto corrente da una banca all’altra non comporta spese aggiuntive, con la completa assistenza del nuovo istituto di credito.

Oltre all’assenza di oneri supplementari a carico dei clienti, la normativa europea prevede che l’intera procedura amministrativa sia seguita dal nuovo istituto di credito, che diventa quindi il principale referente con la vecchia banca: si occupa quindi di assicurare il corretto trasferimento dei pagamenti ricorrenti del cliente, come addebiti diretti ed ordini permanenti.