Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

22 GEN
Almanacco
Registrati

Bonus da 80 euro: a chi spetta

Famiglia In questo Canale:

Bonus da 80 euro: a chi spetta

Il bonus da 80 euro è il credito che spetta ai lavoratori dipendenti (anche disoccupati) e ai parasubordinati con redditi fino a 26.600 euro l'anno, a partire dal 1° gennaio 2015. Per ottenerlo non va presentata alcuna domanda

​​​​​​​Il bonus da 80 euro è una misura utile a​ "ridurre nell'immediato la pressione fiscale e contributiva sul lavoro", ovvero per far pagare meno tasse ai lavoratori e meno contributi alle imprese, in modo da liberare risorse nella speranza che queste ultime contribuiscano al rilancio dell’economia.


L’importo viene concesso sotto forma di credito di 960 euro, cioè 80 euro al mese.

Anche per il 2018 il provvedimento è stato rinnovato, con alcune modifiche, relative ai limiti reddituali. Inserito nella Legge di Stabilità 2018, il testo di legge è stato già approvato alla Camera e al Senato e dovrà essere trasformato in legge entro il 15 dicembre 2017.

  
A chi spetta

Possono beneficiare del bonus i lavoratori dipendenti che nel 2018 percepiscono redditi da lavoro dipendente, al netto del reddito da abitazione principale, non superiore a 24.600 euro; in caso di superamento di tale limite, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo di 26.600 euro.

​​​​Bonus ​Limiti​​ reddituali
​80 euro​Da 8.000 a 24.600
​Bonus < 80​Da 24.601 a 26.600
​Nessuno​Reddito > 26.601

Un’altra condizione è che l'imposta lorda dell'anno non sia superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. Non rientrano in tale conteggio le detrazioni per carichi di famiglia.


Oltre ai lavoratori dipendenti ne possono beneficiare: 

  • i lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • i lavoratori soci delle cooperative;
  • chi ha percepito indennità e compensi a carico di terzi;​
  • chi ha percepito somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale;
  • i sacerdoti;
  • i titolari di pensioni complementari a carattere integrativo;
  • i lavoratori socialmente utili;​
  • i lavoratori dipendenti che percepiscono somme a sostegno del reddito, come la cassa integrazione guadagni, l'indennità di mobilità e di disoccupazione.

Come fare

Sono i sostituti d'imposta a dover riconoscere in via automatica il credito spettante ai beneficiari, a partire dalle retribuzioni del mese di gennaio. Nel caso in cui ciò non sia possibile per ragioni legate alle procedure di pagamento degli stipendi, i sostituti devono riconoscere il credito a partire dalle retribuzioni del mese di febbraio, assicurando comunque al lavoratore tutto il credito spettante nel corso dell'anno.


I lavoratori che nell'anno hanno percepito un reddito da lavoro dipendente, erogato da un soggetto non sostituto di imposta e tutti i soggetti il cui rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio, possono chiedere il credito nella dichiarazione dei redditi relativa allo stesso periodo di imposta​, utilizzarlo in compensazione, oppure richiederlo a rimborso.