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23 OTT
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Bonus da 80 euro: a chi spetta

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Bonus da 80 euro: a chi spetta

Il bonus da 80 euro è il credito concesso dal governo Renzi che spetta ai lavoratori dipendenti (anche disoccupati) e ai parasubordinati con redditi fino a 26mila euro l'anno, dal 1° gennaio 2015. Per ottenerlo non va presentata alcuna domanda

​​​​​Il bonus da 80 euro è una misura del Governo Renzi per "ridurre nell'immediato la pressione fiscale e contributiva sul lavoro", ovvero per far pagare meno tasse ai lavoratori e meno contributi alle imprese, in modo da liberare risorse nella speranza che queste ultime contribuiscano al rilancio dell’economia.


L’importo viene concesso sotto forma di credito di 960 euro, cioè 80 euro al mese; dal 2015 il provvedimento diventa dunque stabile.


A chi spetta

Possono beneficiare del bonus i lavoratori dipendenti che nel 2015 percepiscono redditi da lavoro dipendente, al netto del reddito da abitazione principale, non superiore a 24mila euro; in caso di superamento di tale limite, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo di 26mila euro.


Un’altra condizione è che l'imposta lorda dell'anno non sia superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. Non rientrano in tale conteggio le detrazioni per carichi di famiglia.


Oltre ai lavoratori dipendenti ne possono beneficiare: 

  • i lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • i lavoratori soci delle cooperative;
  • chi ha percepito indennità e compensi a carico di terzi;​
  • chi ha percepito somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale;
  • i sacerdoti;
  • i titolari di pensioni complementari a carattere integrativo;
  • i lavoratori socialmente utili;​
  • i lavoratori dipendenti che percepiscono somme a sostegno del reddito, come la cassa integrazione guadagni, l'indennità di mobilità e di disoccupazione.

Come fare

Sono i sostituti d'imposta a dover riconoscere in via automatica il credito spettante ai beneficiari, a partire dalle retribuzioni del mese di gennaio 2015. Nel caso in cui ciò non sia possibile per ragioni legate alle procedure di pagamento degli stipendi, i sostituti devono riconoscere il credito a partire dalle retribuzioni del mese di febbraio, assicurando comunque al lavoratore tutto il credito spettante nel corso del 2015.


I lavoratori che nel 2015 hanno percepito un reddito da lavoro dipendente, erogato da un soggetto non sostituto di imposta e tutti i soggetti il cui rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio, possono chiedere il credito nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2015, utilizzarlo in compensazione, oppure richiederlo a rimborso.