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14 DIC
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Voto italiani all'estero

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Voto italiani all'estero

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Per esercitare il diritto di voto anche quando si è residenti all'estero è possibile sfruttare alcune delle opzioni messe a punto da parte dello Stato italiano; ecco come funziona e cosa fare per esprimere il proprio voto

​I cittadini italiani residenti all’estero possono esercitare il diritto di voto, presso il proprio luogo di residenza, se sono regolarmente iscritti all’Anagrafe Italiani residenti all'estero (Aire). Tali cittadini possono votare per le elezioni politiche nazionali, per i referendum e per le elezioni del Parlamento europeo. Non è invece possibile votare per le elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali.

È possibile esprimere il voto esclusivamente per corrispondenza, negli Stati con i quali il Governo italiano ha concluso apposite intese. L’elenco di tali Stati viene pubblicato sul sito www.esteri.it, in occasione di ciascuna consultazione.

Negli Stati privi di tali intese o dove la situazione impedisce l’esercizio del voto per corrispondenza, i cittadini italiani, per votare, devono recarsi in Italia, usufruendo del diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio, presentando la relativa documentazione al Consolato.

Come funziona

In totale, vengono eletti all’estero 12 deputati e 6 senatori.

I cittadini italiani residenti fuori dell’Italia vengono considerati parte della Circoscrizione Estero, la quale è suddivisa in quattro ripartizioni: 1) Europa (compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia); 2) America meridionale; 3) America settentrionale e centrale; 4) Africa Asia, Oceania ed Antartide.

In ciascuna di tali ripartizioni di cui sopra, viene eletto un deputato ed un senatore, mentre gli altri seggi  sono distribuiti tra le stesse ripartizioni in proporzione al numero dei cittadini italiani che vi risiedono.

Come fare

Gli elettori residenti all’estero ricevono a domicilio il plico elettorale, contenente le schede e le istruzioni sulle modalità di voto, entro il 14° giorno antecedente la data delle votazioni in Italia. Dopo aver indicato il proprio voto sulle schede, l’elettore le rispedisce all’Ufficio consolare, utilizzando la busta preaffrancata contenuta nel plico stesso.

Tutte le schede pervenute ai Consolati entro le ore 16,00 del giovedì antecedente la data delle votazioni in Italia vengono trasmesse in Italia, dove ha luogo un apposito scrutinio.

In alternativa, è possibile esercitare l’opzione per il voto in Italia. Chi intende farlo, deve inviare una comunicazione scritta all’ufficio consolare di riferimento entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello previsto per la scadenza naturale della legislatura.