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19 OTT
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Televendite - Come difendersi

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Televendite - Come difendersi

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Evitare le truffe che si possono incontrare nelle televendite non è impossibile: conoscendo i propri diritti di consumatore, ecco come agire in caso di venditori poco seri

​​Le televendite sono programmi televisivi nei quali si pubblicizzano dei beni e si fornisce ai telespettatori la possibilità di acquistarli immediatamente. Emerse col proliferare delle TV locali negli anni '70, le televendite hanno avuto un nuovo, forte impulso con l'avvento del digitale terrestre.

Come in ogni ambito commerciale, le televendite sono esercitate sia da persone serie e oneste, sia da venditori disonesti, che approfittano della distanza per rifilare ai telespettatori oggetti falsi o non rispondenti alle descrizioni fatte in TV, o comunque di prezzo superiore al valore reale.

Il diritto di recesso

Il decreto legislativo n. 185/1999 relativo alla "protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza" prevede che, chi ha comprato qualcosa in una televendita, ha 10 giorni di tempo per esercitare il diritto di recesso, cioè per "ripensarci", restituire la merce e riavere i soldi, dando disdetta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. I 10 giorni decorrono dalla data di consegna del prodotto acquistato. Il televenditore deve poi restituire i soldi entro 30 giorni dalla riconsegna della merce.

Tale norma a volte viene aggirata in vari modi, come ad esempio:

  • non consegnando direttamente la merce all'acquirente, ma invitandolo a ritirarla e pagarla presso un certo negozio, dove si trova già imballata; in tal caso, non è applicabile il diritto di ripensamento entro 10 giorni, perché l’acquisto è stato effettuato in un normale negozio;
  • proponendo oggetti personalizzati, ai quali il diritto di recesso non è applicabile; ad esempio, gioielli con impresse le proprie iniziali;
  • inviando, al consumatore che ha restituito la merce, una lettera che dice che quest'ultima è arrivata rotta o guasta e che quindi il rimborso non è dovuto.

Ma può persino capitare che il televenditore sparisca. L'emittente televisiva, in ogni caso, non è responsabile.

Cosa fare

In caso si ritenga di essere stati oggetto di una vendita ingannevole, si può scrivere una lettera raccomandata A/R alll'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, contenente una denuncia nella quale siano ben specificati gli estremi, sia del venditore che del consumatore, oltre che l’orario e l’emittente che ha trasmesso la televendita.

Ma tutelarsi efficacemente dai ciarlatani televisivi è difficile, una volta effettuato l'acquisto. Molto meglio agire con la massima prudenza, specialmente se si tratta di gioielli e quadri, ed evitare del tutto acquisti nell'ambito di astrologia e cartomanzia, così come pronostici relativi a giochi come il lotto, il superenalotto, le lotterie e simili.​