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18 OTT
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Lo scontrino fiscale, obbligo e garanzia

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Lo scontrino fiscale, obbligo e garanzia

A proposito di:

È stato per decenni lo strumento con cui il Fisco ha tentato di combattere il fenomeno dell'evasione fiscale nel commercio, con scarso successo.​​​

​​​​​I commercianti e gli artigiani (titolari di reddito d'impresa e di lavoro autonomo) sono tenuti sempre a rilasciare lo scontrino, anche se il cliente non ne fa esplicita richiesta. È importante ricordare che lo scontrino rimane la principale ed essenziale prova d’acquisto: è una garanzia sulle merci comprate e quindi si consiglia di richiederlo sempre quando sia che si acquistino beni di scarso valore che merci di valore o soggette a garanzia.

Lo scontrino fiscale è valido come garanzia d’acquisto su tutti i beni di consumo, vale 24 mesi a partire dalla data di rilascio e aumenta di due mesi se il difetto si manifesta negli ultimi giorni di validità della garanzia legale. Lo scontrino fiscale deve essere presentato, se richiesto dal venditore, quando si deve far riparare o sostituire il bene acquistato. Se quest’ultimo non può essere sostituito lo scontrino consente in genere una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.

Come segnalato sul sito della Guardia di Finanza, lo scontrino fiscale deve contenere i seguenti elementi:

  1. dati identificativi dell'esercente l'attività commerciale (denominazione, ditta o ragione sociale o cognome e nome);
  2. numero di partita IVA e ubicazione dell'esercizio;
  3. corrispettivo, data, ora di emissione e numero progressivo;
  4. logotipo fiscale " MF ", seguito da una serie di lettere e numeri.
​Obbligo per il co​​​​nsumatore

​​​Per il consumatore lo scontrino fiscale non è obbligatorio: oggigiorno non si rischia alcuna multa se non lo si porta con sé e non si è tenuti ad esibirlo. Una volta, invece, era diverso: il cittadino-cliente che dimenticava di ritirare lo scontrino fiscale o la ricevuta era soggetto a una multa salata.