Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

18 OTT
Almanacco
Registrati

Rischi alimentari: le sostanze nocive da evitare

Consumatori In questo Canale:

Rischi alimentari: le sostanze nocive da evitare

A proposito di:

Si allunga a vista d’occhio, giorno dopo giorno, la lista delle sostanze nocive o presunte tali che ingeriamo insieme agli alimenti. Vediamo insieme quali sono quelli ritenuti pericolosi ed è meglio evitare

​Quando si mangia è necessario fare molta attenzione alle sostanze comprese negli alimenti; sono infatti molti i nemici della salute che quotidianamente vengono ingeriti, nascosti tra gli ingredienti dei cibi più comuni e che a lungo andare possono causare seri danni all'organismo. Si parla molto dei nutrienti che, a causa di un uso poco bilanciato, rischiano di indurre malattie al corpo ma non sempre si pone l'accento su quelle sostanze chimiche che, boccone dopo boccone, possono rivelarsi pericolose o addirittura tossiche per grandi e piccini.

Tra gli ingredienti più comuni è possibile trovare il glutammato monosodico, conosciuto anche come glutammato di sodio, utilizzato come sostituto del sale comune grazie al suo potere di insaporire gli alimenti; questo esaltatore di sapidità, proprio come il sale, tende ad agire sulla pressione sanguigna con effetti sgradevoli per chi soffre di ipertensione oltre a modificare su chi lo consuma una distorta percezione dei sapori e una progressiva sensazione di fame.

Non c'è solo il sostituto del sale a minare la nostra salute ma anche gli edulcoranti artificiali, utilizzati principalmente dall'industria dolciaria per contenere il quantitativo calorico della produzione; tra i più comuni vi sono l'aspartame, il suclarosio, la saccarina e l'acesulfame: se i primi due agiscono rispettivamente sul sistema nervoso e sulla flora batterica intestinale, gli ultimi due sono stati etichettati come cancerogeni, meglio dunque evitarli del tutto.

Additivi e coloranti artificiali, poi, possono influire negativamente sulle percezioni dei sapori e degli alimenti in generale, producendo un'attrazione maggiore per cibi che, avulsi da queste sostanze, risulterebbero poco appetibili sia alla vista che al palato. Causa di allergie e disturbi del comportamento, soprattutto nei bambini in cui possono causare iperattività, queste sostanze accompagnano una notevole parte degli alimenti trasformati attualmente in commercio; meglio dunque leggere le etichette e imparare a riconoscere questi nemici della salute e del palato.

Anche i conservanti, sostanze immancabili nella quasi totalità degli alimenti confezionati a lunga conservazione, giocano un ruolo fondamentale sulla tavola: dannosi per reni, fegato e in grado di scatenare violente reazioni allergiche, sono stati indicati in alcuni casi come cancerogeni: meglio diffidare quando è possibile.

Ultimi ma non meno importanti sono gli oli utilizzati dalle case produttrici: colza, palma e palmisto, gli ultimi finiti da qualche anno insistentemente sotto i riflettori, non sono tossici ma a lungo andare possono rivelarsi dannosi, soprattutto in presenza di patologie quali colesterolo e trigliceridi. La loro composizione chimica, infatti, influirebbe sul funzionamento cellulare, distruggendone la funzionalità naturale secondo quanto rivelato da alcuni studi scientifici pubblicati negli ultimi anni.