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15 DIC
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Multe: come fare ricorso

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Multe: come fare ricorso

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Entro 60 giorni dalla contestazione della violazione il trasgressore può fare ricorso, se pensa di avere ragione. Ecco cosa fare e cosa invece bisogna evitare

In caso di contestazione di una violazione del codice stradale, il trasgressore può fare ricorso, a propria scelta:

  • entro 60 giorni, al prefetto;
  • entro 30 giorni, al giudice di pace.

Entrambi i termini si riferiscono al tempo trascorso dalla contestazione della violazione del codice stradale, o dalla notifica del relativo verbale di accertamento. In entrambi i casi, le autorità competenti sono quelle del luogo dove è stata commessa la violazione.

Ricorso al Prefetto

Al Prefetto il ricorso, redatto in carta semplice, va inviato tramite raccomandata A/R o consegnato a mano. Il documento può essere presentato direttamente alla Prefettura o all'organo accertatore. La prefettuara ha 60 giorni di tempo per istruire la pratica e 120 giorni per emettere la propria ordinanza.

È bene sapere che il Prefetto non è tenuto ad entrare nel merito delle motivazioni del ricorrente, potendo rigettare il ricorso senza neanche prenderne in esame i contenuti. Se il ricorso viene rigettato, l'importo della sanzione da pagare raddoppia.

Ricorso al giudice di pace

Optando per questa soluzione, il ricorso, anch'esso in carta semplice, va presentato alla cancelleria dell'ufficio del giudice di pace del luogo dove il fatto è avvenuto, oppure spedito tramite raccomandata A/R. È anche necessario pagare un contributo di 37 euro.

Il ricorrente deve comunque presenziare all'udienza, pena l'annullabilità del procedimento. Per poter ricevere le informazioni necessarie (ad esempio, la data fissata per l'udienza), se non si è residenti, è necessario domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del Giudice di Pace dove e' stato presentato ricorso o, in alternativa, fissare presso la cancelleria il domicilio e poi informarsi costantemente, anche via telefono, sull'andamento della pratica.

Il Giudice di Pace, a differenza del Prefetto, entra nel merito del ricorso, fissando udienza per il contraddittorio tra le parti.

Anche nel caso del Giudice di Pace, il rigetto del ricorso comporta il pagamento della sanzione raddoppiata. Per evitare tale evenienza, è possibile pagare comunque la sanzione. In caso di accoglimento del ricorso, va poi richiesto il rimborso di quanto pagato.

Casi in cui può essere proposto il ricorso

Molti cittadini ritengono (o sperano) che il ricorso consenta di fare valere le proprie ragioni in merito alla dinamica del fatto contestato tramite la sanzione. In realtà, il successo del ricorso dipende da aspetti per lo più formali, come i seguenti:

  • i dati anagrafici del proprietario del veicolo non corrispondono a quelli della contravvenzione;
  • manca l'indicazione del luogo, giorno ed ora della violazione;
  • manca l'indicazione dell'agente accertatore;
  • manca l'indicazione della norma infranta;
  • la notifica è fuori termine, ovvero dopo 60 giorni dalla data dell'avvenuta infrazione,
Consultazione on line dello stato del ricorso

Dal giugno 2009 è possibile conoscere in tempo reale, tramite computer, lo stato di un ricorso relativo ad una violazione del Codice della strada. Il servizio è disponibile nell'ambito del San.A., Sistema informativo sanzionatorio amministrativo delle prefetture, realizzato dal Ministero dell’Interno con la collaborazione delle polizie locali.

Il servizio non è attivo per tutte le Prefetture, ma solo per quelle che, al momento, hanno aderito al San.A.