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23 OTT
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L'Indicatore Sintetico di Costo (ISC)

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L'Indicatore Sintetico di Costo (ISC)

A proposito di:

L’Indicatore Sintetico di Costo (Isc), messo a punto dalla Banca d'Italia, misura indicativamente il costo complessivo annuo di un conto corrente bancario, espresso in termini percentuali. Permette ai consumatori di confrontare le offerte dei diversi istituti bancari

​L’Indicatore Sintetico di Costo (Isc) è un parametro, messo a punto dalla Banca d'Italia, che serve a misurare indicativamente il costo complessivo annuo di un conto corrente bancario, espresso in termini percentuali. Lo scopo è di consentire ai consumatori di confrontare le offerte dei diversi istituti bancari.

Tutte le banche hanno l’obbligo di indicare l'Isc:

  • nei fogli informativi dei conti correnti destinati ai consumatori (dal 26 maggio 2010);
  • nel documento di sintesi annuale inviato ai consumatori (dal 31 dicembre 2010).

l valore è indicativo, perché non esaurisce tutte le voci di costo che potrebbero incidere sulla spesa annua necessaria a mantenere aperto un conto corrente. Esso, ad esempio, non può tenere conto dei costi variabili, legati all’andamento dei tassi o all’attivazione e utilizzo di specifici servizi o operazioni. Inoltre esso si riferisce ai comportamenti medi dei consumatori, non tenendo conto nel numero e tipo di operazioni effettuate dal cliente specifico.

È quindi opportuno verificare sempre, attraverso i documenti informativi messi a disposizione dalla banca (ad esempio sotto la voce "altre condizioni economiche"), in che misura e quali ulteriori elementi di costo possono essere addebitati, in relazione alla specifica tipologia di prodotto offerto o alle proprie esigenze operative.

Calcolo dell'Isc

L'Isc comprende tutte le spese e le commissioni che vengono addebitate al cliente nel corso dell’anno, al netto degli oneri fiscali e degli interessi.

Il valore dell'indicatore è ottenuto sommando i costi annuali, fissi e variabili, del conto corrente, per diversi profili-tipo di utilizzo. Per i conti correnti "a pacchetto", caratterizzati da un sistema di tariffazione forfetario, sono stati individuati 6 profili di clientela, caratterizzati da un ipotetico numero di operazioni annue: i giovani (164 operazioni all'anno); le famiglie con bassa (201 operazioni), media (228) e alta operatività (253); i pensionati con bassa (124 operazioni) e media (189) operatività. Per i conti correnti con tariffazione a consumo (conto corrente ordinario e conto corrente in valuta) è invece stato identificato un solo profilo, caratterizzato da una bassa operatività (112 operazioni).

L'Isc non include né le spese per gli interessi, né il costo delle operazioni effettuate allo sportello, che sono normalmente le più onerose.

Il foglio informativo

Per rendere più facilmente comprensibile quale potrebbe essere il costo complessivo del conto corrente, che potrebbe dunque risultare superiore a quello indicato dall’Isc, i fogli informativi devono riportare un prospetto delle principali condizioni economiche per le voci di costo fisse e variabili considerate nel calcolo dell'Isc stesso (ad es. canone annuo, costo di specifici servizi, tassi di interesse) e le altre voci di spesa (ad esempio spese di apertura del conto). Inoltre il cliente ha diritto a ricevere un esempio di calcolo dell'Isc.

Se il conto corrente stabilisce forme complesse di remunerazione degli affidamenti o degli sconfinamenti, quali la commissione di massimo scoperto o altre che prevedono una pluralità di voci di costo, le relative condizioni devono essere spiegate nel foglio informativo, in modo da chiarire al cliente il significato delle varie voci di costo.