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18 OTT
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Il voto a domicilio

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Il voto a domicilio

A proposito di:

Gli elettori che sono impossibilitati a recarsi presso il proprio seggio in quanto impossibilitati a spostarsi a causa di infermità gravi o dipendenti da apparecchiature elettromedicali possono votare da casa propria; ecco come fare

​La legge assicura il diritto di voto agli elettori impossibilitati a spostarsi autonomamente dalla propria abitazione, consentendo loro di esprimerlo a domicilio.

Possono usufruirne:

  • gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile, cioè siano "intrasportabili";
  • gli elettori affetti da gravi infermità, che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano.
Come fare

Per poter godere di tale diritto, l'elettore, nell'imminenza della consultazione elettorale, deve richiedere la certificazione sanitaria che attesti la grave infermità. La certificazione può essere rilasciata esclusivamente dalla Asl, attraverso propri medici incaricati, in data non anteriore ai 45 giorni dalla data delle consultazioni. Ma la domanda per la visita può essere presentata anche prima dei 45 giorni.

Poi va presentata una richiesta di votazione a domicilio al Sindaco del comune nelle cui liste elettorali si è iscritti, in un periodo compreso tra il quarantesimo e il ventesimo giorno antecedente la data della votazione. Alla richiesta, oltre alla certificazione medica rilasciata dalla Asl, va allegata una dichiarazione in carta libera, attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione, riportando il relativo indirizzo completo.

Quando si applica

Il voto a domicilio è ammesso in occasione delle elezioni della Camera, del Senato, dei membri del Parlamento europeo e dei referendum nazionali. Per le elezioni provinciali e comunali, le norme sul voto a domicilio si applicano soltanto nel caso in cui l'avente diritto al voto domiciliare dimori nell'ambito del territorio, rispettivamente, della provincia o del comune per cui è elettore.

Cittadini in ospedale, casa di cura o carcere

I cittadini ricoverati in ospedali e case di cura, oppure quelli detenuti in carcere, possano essere ammessi a votare dal luogo di ricovero o di carcerazione. Per farlo, devono esibire la tessera elettorale rilasciata dal Comune e l'attestazione del Sindaco che li autorizza a votare nel luogo di ricovero o di restrizione.