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22 OTT
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Etichette: salvano il portafogli e la salute

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Etichette: salvano il portafogli e la salute

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Date di scadenza, metodi di conservazione e molto altro è indicato nelle etichette dei prodotti: imparare a leggerle diventa indispensabile, soprattutto se si vogliono evitare sprechi o problemi di salute

​​Leggere le etichette è importante, soprattutto quando si tratta di prodotti confezionati destinati all'alimentazione: sono tantissimi gli italiani che ogni giorno non prestano la giusta attenzione alla data di scadenza presente obbligatoriamente su tutti quegli alimenti destinati a un'alterazione delle proprietà organolettiche, fino a diventare pericolosi per la salute.

Niente paura, però: imparare a comprendere meglio le diciture riportate sulle confezioni non è impossibile, unendo alle raccomandazioni dei produttori anche un pizzico di buon senso. Infatti, non tutti i prodotti devono essere necessariamente gettati nel secchio dell'immondizia ma possono essere consumati successivamente, facendo ovviamente le dovute verifiche.

Per prima cosa è importante verificare l'esatta dicitura presente sulle etichette: ogni prodotto ha infatti un proprio tempo di conservazione, il quale può essere espresso dalle frasi “da consumarsi entro” o “da consumarsi preferibilmente entro".

In entrambi i casi, una volta superata la data indicata il prodotto non può più essere venduto; se nel primo, però, si sottolinea la natura altamente deperibile dell'alimento, come per esempio il latte o le uova, nel secondo si fa riferimento a prodotti che conservano le proprietà organolettiche, gustative e nutrizionali, seppur in maniera ridotta, anche per un tempo variabile oltre la data di scadenza, e comunque senza comportare alcun rischio per la salute.

Cosa fare in caso di prodotti con etichetta "da consumarsi entro"

Per prima cosa è sempre consigliabile consumare il prodotto entro la data riportata, conservandolo in maniera corretta e coerente con quanto indicato sulla confezione. Se il prodotto è stato tenuto per molto tempo fuori dal frigorifero o le temperature all'esterno particolarmente elevate possono aver alterato le caratteristiche, è sempre meglio valutarne attentamente l'integrità attraverso l'olfatto e la vista anche quando si è a ridosso della scadenza.

Non di rado colore e odore sono di fondamentale importanza per riconoscere un cibo deteriorato: di conseguenza, se l'alimento già di per sé molto delicato non dà la sicurezza di poter essere consumato, meglio buttarlo ed evitare rischi per la salute.

Prodotti con etichetta “da consumarsi entro”

  • ​​Latte
  • Latticini
  • Formaggi freschi
  • Salumi
  • Pesce fresco
  • Verdure fresche
  • Uova
  • Carne
Cosa fare in caso di prodotti con etichetta “da consumarsi preferibilmente entro”​​

Se la data di scadenza è stata superata da pochi giorni, il prodotto potrebbe essere ancora commestibile senza problemi per la salute; ovviamente, per fare questa valutazione è necessario sapere se la conservazione è stata effettuata nel modo corretto.

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In questo caso, le possibilità sono decisamente alte, con l'unico rischio di avere un prodotto che potrebbe non avere lo stesso gusto o proprietà nutritive del momento in cui è stato acquistato. Ovviamente, in caso di rigonfiamenti nelle confezioni o muffe, meglio non rischiare: via tutto nel secchio della spazzatura.

Prodotti con etichetta “da consumarsi preferibilmente entro”

  • Prodotti surgelati (non superare i 2 mesi dopo la scadenza)
  • Olio
  • Pasta secca
  • Riso
  • Biscotti
  • Conserve
  • Alimenti sottaceto e sott'olio​