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13 DIC
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Difendersi dalle intossicazioni alimentari

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Difendersi dalle intossicazioni alimentari

Infezioni e intossicazioni alimentari sono più frequenti di quanto si pensi e spesso la causa va cercata nelle modalità di conservazione e nelle procedure di lavorazione

​​​​​​​​In estate aumentano i disturbi gastrointestinali causati dagli alimenti contaminati da microrganismi o dalle sostanze tossiche che questi stessi producono quando sono presenti nei cibi. Nel primo caso si parla di infezioni, nel secondo caso di intossicazioni.

​Entrambi i disturbi sono frequenti se nella preparazione o conservazione degli alimenti si trascurano le norme igieniche e le corrette procedure per il mantenimento della catena del freddo. L'aumento della temperatura esterna infatti favorisce la moltiplicazione dei batteri.

Ecco alcuni consigli per tutelarsi dai rischi alimentari che possono verificarsi d’estate ma non solo.

  • Gelati in spiaggia. Se si nota che l'alimento ha dei cristalli di ghiaccio più grandi della brina, potrebbe essere stata interrotta la catena del freddo. In pratica, se il gelato perde la sua compattezza e cremosità e diventa come la brina, è meglio non consumarlo e lo stesso consiglio vale nel caso in cui dall’involucro del classico ricoperto al cioccolato fuoriesca della crema. È bene ricordare che a differenza dei cibi congelati, quelli surgelati, hanno dei cristalli di ghiaccio più piccoli, microscopici che, proprio per le loro dimensioni, non producono danni alle pareti delle cellule del prodotto.
  • Bibite. Se le bottiglie di plastica con l’acqua o con una qualsiasi bibita sono state lasciate sotto i raggi del sole, è meglio non berle. L’aumento della temperatura infatti determina una crescita batterica anomala che causa disturbi intestinali come la gastroenterite. I contenitori di plastica, inoltre, sotto il sole rilasciano sostanze chimiche che sono poi assimilate dal nostro organismo. Infine si ricorda di controllare sempre la scadenza delle bibite: molti esercizi commerciali infatti, per smaltire le rimanenze dell'anno precedente, ne vendono anche di scadute.
  • Pesce e frutti di mare. Il pesce e i frutti di mare di dubbia provenienza, o che non siano contenuti in confezioni sigillate e avvolti da una retina di plastica con un'etichetta che indica peso e scadenza del prodotto, non sono sicuri e quindi è meglio non consumarli. Si ricorda inoltre che i frutti di mare possono essere conservati al massimo per 4 giorni in frigorifero, alla temperatura di 6°C. Per il pesce invece occorre sempre analizzare anche il colore, l'odore e l'aspetto generale.
  • Ristoranti. A pranzo, specie nei ristoranti che non si conoscono, è meglio diffidare dei carrelli con cibi freddi, conservati a lungo a temperatura ambiente, specie se questi alimenti contengono gelatine, creme, maionese, mascarpone, salse e uova.
  • Congelatori. Nei bar e nei negozi è preferibile non acquistare prodotti se il congelatore è stracolmo di roba. Per una corretta conservazione, infatti, i congelatori non devono mai superare un certo carico.
  • Aspetto dei cibi. L’esterno delle confezioni surgelate non deve essere ricoperto dalla brina perché altrimenti indica un cattivo mantenimento. Si consiglia inoltre di buttare i cibi nelle confezioni che presentano un rigonfiamento e avere un occhio di riguardo per i prodotti freschi come latte, mascarpone, creme, da controllare nell’aspetto e nella data di scadenza.
  • Igiene. Ricordiamo che il negoziante non può toccare gli alimenti, come ad esempio il prosciutto, direttamente con le mani, ma solo servendosi delle apposite palette. Stesso discorso se deve servire un panino al bar o una bibita, in questo caso il bicchiere non deve essere afferrato dall’alto con le dita. Infine chi maneggia i soldi non deve contemporaneamente toccare gli alimenti.
  • Ambulanti. Dai carrettini ambulanti è meglio non acquistare alcun prodotto deteriorabile: solitamente infatti questi mezzi sono privi di celle frigorifere adeguate alla conservazione degli alimenti.
  • Scadenze. Controlliamo sempre la data di scadenza di tutti gli alimenti.
  • In ogni caso, se capita di rilevare situazioni di scarsa igiene o conservazione di prodotti non in regola è possibile rivolgersi alle Forze dell’ordine.