Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

19 OTT
Almanacco
Registrati

Danni subiti durante la vacanze: cosa fare

Consumatori In questo Canale:

Danni subiti durante la vacanze: cosa fare

A proposito di:

Capita a tutti di subire danni, nel corso di una vacanza, dovuti a negligenza da parte dei fornitori di servizi o di ricevere servizi di natura e qualità inferiori rispetto a quelli concordati. Ecco come comportarsi in questi casi

​​​​In caso di danni subiti durante la vacanza, il turista deve documentare eventuali reclami con foto, filmati, dichiarazioni dei responsabili degli alberghi. I danni rimborsabili sono quelli che il consumatore ha ricevuto durante la vacanza, imputabili al venditore o all'organizzazione del viaggio, o anche quando si ricevono servizi e prestazioni di qualità inferiore a quelle che ci si aspettava sulla base del prezzo pagato e da quanto stabilito dal contratto di vendita.

Tra i danni rientrano anche quelli morali, cioè i danni psicologici che il viaggiatore ha dovuto subire per eventuali disagi dovuti al fatto che trovando servizi e condizioni diverse da quelle legittimamente attese, si è dovuto adattare, ricevendo quindi un "torto" che ha rovinato le sue vacanze. Questi tipi di danni sono comunque difficili da quantificare in denaro.

Occhio ai tempi

In ogni caso, se si ritiene di aver subito un danno, al rientro dalla vacanza le contestazioni devono essere spedite ad agenzia di viaggio o tour operator in forma scritta con raccomandata entro 10 giorni lavorativi dalla data del rientro.

Secondo una sentenza di un Giudice di Pace, protestare per iscritto entro 10 giorni non è un obbligo, ma soltanto una facoltà, che può non essere esercitata se già c’è stato un primo reclamo durante il viaggio o il soggiorno. Noi di Intrage consigliamo, in ogni caso, di agire entro 10 giorni comunque, se possibile, in modo da avere maggiori probabilità di successo.

A chi rivolgersi

In caso di problemi con il venditore o l’organizzatore del viaggio, il turista può rivolgersi ad un’associazione di consumatori, che poi contatta l’agenzia di viaggio con l’obiettivo di raggiungere una conciliazione.

Se non è possibile un accordo, il viaggiatore, attraverso l’associazione dei consumatori a cui si è rivolto, predispone una domanda per accedere al giudizio di un arbitro o di commissioni di conciliazione delle Camere di commercio. Sono questi organi che emettono la proposta definitiva di transazione.

Inoltre, per qualsiasi contenzioso, il consumatore può fare riferimento al Codice del Consumo, che riunisce in un unico testo le disposizioni di 21 provvedimenti sintetizzando in 146 articoli il contenuto di 558 norme relative alla disciplina del consumo.