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Contravvenzioni: il verbale di accertamento

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Contravvenzioni: il verbale di accertamento

A proposito di:

Il verbale è il documento che attesta una violazione del Codice della strada, redatto dalla polizia. Ne viene inviata una copia al trasgressore, se la sua identità è nota, o al proprietario del veicolo, considerato "obbligato in solido" a pagare comunque la sanzione

Il verbale è il documento che attesta una violazione del Codice della strada, redatto dalla polizia, la quale ne invia una copia al trasgressore, se la sua identità è stata accertata, o, in caso contrario, al proprietario del veicolo, considerato per legge "obbligato in solido" a pagare comunque la sanzione, per conto di chi ha commesso la violazione. Quando invece il trasgressore viene fermato in flargranza dalla polizia, la copia del verbale gli viene consegnata direttamente.

Il verbale è scritto a mano, quando è stato redatto da un agente sul luogo della violazione o al computer, se l'infrazione è stata rilevata tramite apparecchiature elettroniche, come ad esempio il tutor e l'autovelox. La copia del verbale è valida anche se non è firmata in originale.

Nella stessa busta che contiene la copia del verbale, sono inclusi anche altri documenti:

  • relazione di notifica, cioè dichiarazione della persona che ha provveduto a spedire il verbale, con la quale si attesta l'ora, il giorno e il contenuto della notifica: è dunque il documento dal quale può ricavare, aggiungendo 60 giorni, la data entro cui va effettuato il pagamento;
  • istruzioni;
  • bollettino di pagamento;
  • eventuali altri documenti, che è importante leggere (ad esempio, l'intimazione a fornire obbligatoriamente delle informazioni).

Il verbale deve obbligatoriamente contenere tutti gli elementi che consentano al trasgressore di capire esattamente quale infrazione gli viene contestata, ovvero:

  • le coordinate spazio-temporali del reato: giorno, ora, località;
  • le generalità del contravventore: residenza ed estremi della patente;
  • i dati di identificazione del veicolo: tipo e targa;
  • l'indicazione della norma violata;
  • la sommaria esposizione del fatto;
  • le eventuali dichiarazioni che il trasgressore intenda formulare a propria discolpa;
  • l'esatto ammontare della sanzione;
  • le modalità di pagamento e di ricorso;
  • eventuali sanzioni accessorie;
  • l'indicazione che, in assenza di pagamento o di ricorso, il verbale diventa titolo esecutivo;
  • la sottoscrizione della persona che redige il verbale, a meno che questo non sia effettuato con un sistema elettronico.

Il rapporto che presenti dei vizi su qualcuno di questi elementi, o che venga notificato oltre 60 giorni dalla constatazione della violazione, è illegittimo e può essere annullato, facendo ricorso.

Cosa fare

Una volta ricevuto il verbale, ci sono solo due scelte possibili:

  • pagare la sanzione in misura ridotta entro 60 giorni dalla data di notifica: successivamente si deve pagare il massimo; è poi consigliabile conservare la ricevuta per 5 anni;
  • presentare ricorso, entro 60 giorni.