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23 OTT
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Contratti telefonici: guida alla scelta e diritti

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Contratti telefonici: guida alla scelta e diritti

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È un campo minato nel qale prima o poi capita di incappare. Ecco cosa c'è da sapere prima di scegliere un gestore telefonico: come si confrontano le tariffe, quali sono i tempi di attivazione e in che modo si può dare disdetta a un contratto in essere

Scegliere il gestore per attivare un contratto telefonico, oggigiorno, non è così semplice come potrebbe apparire. Esistono diversi operatori capaci di offrire un servizio di telefono con linea adsl a prezzi davvero convenienti. E per chi usa la linea telefonica solo per navigare su internet è inoltre possibile scegliere una soluzione di Adsl low cost, eliminando di fatto i costi delle telefonate. Vediamo quindi cosa c'è da sapere prima di scegliere un gestore telefonico: come si confrontano le tariffe, quali sono i tempi di attivazione e in che modo si può dare disdetta a un contratto in essere.​

Confrontare le tariffe telefoniche (telefono e adsl)

La scelta del consumatore si deve basare soprattutto sull'attività media che si compie con la rete telefonica:

  • Numero di telefonate giornaliere: quante volte al giorno chiamiamo dal nostro numero?
  • Tipo di telefonate effettuate: telefoni fissi, cellulari o chiamate internazionali, che tipo di numeri chiamiamo?
  • Tempo di conversazione: quanti minuti al giorno passiamo al telefono?
  • Utilizzo di internet: ci serve una connessione internet flat (ovvero con tariffa fissa, a prescindere dal tempo di navigazione) o a consumo? La nostra abitazione è coperta dalla linea che ci propone il gestore?
  • Velocità connessione Adsl: qual è la velocità con la quale vogliamo navigare?

Grazie a internet ci sono molte possibilità per confrontare le tariffe telefoniche per telefonia fissa e internet per rispondere ai nostri quesiti: a questo scopo, specie per la telefonia fissa, può essere utile il sito SuperMoney (portale accreditato dall'Autorità Garante per le Comunicazioni - AGCOM - come motore di calcolo dell'area telefonia).

Per tutti gli utenti che invece non sono interessati alle telefonate fisse, ma vogliono usufruire solo della connessione internet, è bene sapere che esiste l'offerta, denominata adsl "nuda" (dall'inglese "naked"), che comporta diversi vantaggi per i consumatori (si può, ad esempio, attivare molto facilmente senza avere un preesistente contratto con Telecom né servizi telefonici con altri operatori sulle loro reti). Per i consumatori il risparmio può essere notevole: per confrontare le tariffe c'è a disposizione il sito confrontoadsl.com.

C'è da sottolineare infine che molti gestori offrono insieme alla linea internet anche servizi accessori (spesso compresi nelle tariffe) come web tv, chiavette internet e modem wi-fi.

Attivazione della linea telefonica

Quanto tempo è lecito attendere per l'attivazione di una nuova linea telefonica? Come precisa l'Agcom, se il servizio voce è richiesto a Telecom Italia, l’operatore è tenuto ad attivare il servizio di norma entro 10 giorni dalla richiesta dell’utente.

Se il servizio è, invece, richiesto ad un operatore alternativo, sia che utilizzi la rete di Telecom Italia sia che utilizzi proprie infrastrutture (per esempio connessioni in fibra o tecnologie digitali), i tempi di attivazione del servizio previsti possono essere conosciuti solo consultando la Carta dei servizi dell’operatore e verificando gli obiettivi di qualità che si è prefissato.

In ogni caso, ove non sia possibile attivare il servizio entro il termine contrattualmente previsto, l’operatore deve informare l'utente illustrando le ragioni del ritardo e indicando la data attesa di attivazione. 

Grazie alla Manovra economica varata dal governo Monti nel dicembre 2011 (d.lgs. 201 ) è inoltre più facile effettuare il cambio di gestore: da marzo 2012 si potrà effettuare in 24 ore, anziché entro i 3 giorni attualmente previsti; e, in caso di ritardo, ci saranno degli indennizzi fissi: nel secondo trimestre del 2012 entreranno infatti in vigore nuove misure di compensazione.

I gestori dovranno corrispondere in maniera automatica (a seguito della segnalazione del disservizio da parte del consumatore) un indennizzo pari a 7,50 euro per ogni giorno di ritardo per la mancata attivazione del servizio.

I costi di attivazione sono variabili tra i 50 e i 100 euro, ma approfittando di qualche offerta si possono anche trovare gratuiti. L'attivazione per le tariffe solo Adsl, invece, costo mediamente sui 60 euro (anche qui, in alcuni casi, può essere gratuita) e sono gli stessi operatori ad avvisare che i tempi di attivazione possono essere abbastanza lunghi: in media 15 giorni.

Il Recesso dei contratti telefonici

La legge Bersani (n. 40/07) stabilisce che i gestori non possono imporre un tempo massimo di preavviso superiore a 30 giorni. Nel contratto, dunque, devono essere indicate le modalità per effettuare la disdetta (in genere viene richiesto l'invio di una raccomandata a/r, anticipata anche via fax). Un altro aspetto rilevante in caso di disdetta riguarda la restituzione degli apparati eventualmente ricevuti a titolo di comodato.In genere questo servizio e' gratuito, ma puo' essere previsto anche a titolo oneroso.

Quanto costa dare una disdetta per un contratto telefonico? Anzitutto bisogna precisare che i costi di disattivazione voce e adsl si pagano solo quando vi è l'effettiva cessazione della linea, costo invece non dovuto nel passaggio da un Gestore ad un altro. Quando dovute, le spese si aggirano tra i 40 e i 90 euro, in base agli operatori.

Per i contratti conclusi telefonicamente,ovvero i cosiddetti contratti a distanza, è prevista poi una particole forma di tutela e garanzia nei confronti del consumatore, in quanto gli acquisti effettuati al di fuori dei locali commerciali del venditore possono per loro natura essere più incerti.

Tale ulteriore garanzia è data da una forma particolare di recesso che è il diritto di ripensamento, ossia il diritto dell’utente di ripensare al contratto concluso a distanza e di liberarsi dal vincolo contrattuale manifestando una volontà in tal senso nei giorni immediatamente successivi alla sottoscrizione del contratto.

Il diritto di "ripensamento" deve, infatti, essere esercitato entro 10 giorni lavorativi che decorrono per i contratti relativi alla fornitura di servizi, dal giorno dell’accordo o dal momento in cui sono state date le informazioni obbligatorie, se non sono trascorsi oltre 3 mesi dallo stesso.

Il diritto di recesso si esercita inviando una raccomandata a/r all’operatore entro i termini sopra indicati. Entro gli stessi termini la comunicazione può eventualmente essere inviata per telegramma, fax o posta elettronica, purché confermata con lettera raccomandata nelle 48 ore successive.