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13 DIC
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Il conto di base

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Il conto di base

A proposito di:

I pensionati possono aprire un conto a zero spese, per riscuotere in banca le pensioni sopra i 1.000 euro. L'offerta vale anche per chi ha un basso reddito. Ecco cosa bisogma sapere prima di scegliere la banca a cui affidarsi

​​Il conto di base è un conto corrente che tutte le banche e Poste devono offrire, a condizioni particolari, a pensionati e soggetti socialmente svantaggiati. È stato introdotto per legge - inizialmente dal decreto Salva Italia del governo Monti - e poi definito grazie ad una convenzione tra Abi, Tesoro, Banca d'Italia e Poste Italiane, con la collaborazione dei sindacati dei pensionati.

Il conto di base si inserisce nel quadro delle iniziative in tema di lotta al contante e di promozione di strumenti di pagamento più efficienti.

A chi è rivolto

Il conto è a canone zero per tutte le fasce svantaggiate con Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) inferiore ai 7.500 euro l'anno o per i pensionati con un reddito mensile inferiore a 1.500 euro. Chi ha tali caratteristiche è esentato dal canone e dal bollo, ma deve presentare - al momento dell'apertura e poi entro il 1° marzo di ogni anno - un'autocertificazione Isee e una in cui attesta di non avere già un conto di base presso un altro istituto di credito.

Caratteristiche

Il conto di base (o conto di base di "tipo A") non prevede scoperto e deve essere offerto obbligatoriamente da banche, Poste e istituti di pagamento, con le seguenti caratteristiche:

  • se previsto, accesso a servizi di home banking
  • carta di debito (bancomat);
  • elenco movimenti: 6 all'anno;
  • prelievi contante in banca: 6 all'anno;
  • prelievi bancomat nella stessa banca: illimitati;
  • prelievi bancomat in altre banche: 12;
  • pagamenti Rid (es.: bollette): illimitati;
  • pagamenti con carta di debito: illimitati;
  • pagamenti ricevuti con bonifico domestico o Sepa: 36 all'anno;
  • pagamenti con bonifico domestico o Sepa con addebito in conto: 6 all'anno;
  • versamenti contanti e assegni: 12 all'anno;
  • comunicazioni di trasparenza: una all'anno;
  • invio estratti conto, documento di sintesi: 4 all'anno;
  • pagamenti ricorrenti con bonifico: 12 all'anno.