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11 DIC
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Conto corrente, tutele per i consumatori

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Conto corrente, tutele per i consumatori

A proposito di:

Le banche devono garantire la trasparenza e la libertà per il titolare di conto corrente, il quale ha sempre la possibilità di recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura. Questa facoltà riguarda tutte le tipologie di contratti sottoscrivibili con la banca

​​​Le banche devono garantire la trasparenza e la libertà per il correntista, che ha sempre la possibilità di recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura. Questa facoltà riguarda tutte le tipologie di contratti, a tempo indeterminato o a esecuzione periodica: conto corrente, conto titoli, deposito, apertura di credito, bancomat e carta di credito.

Per quanto riguarda la gestione del conto corrente

  • ​qualunque modifica delle condizioni contrattuali da parte delle banche deve essere comunicata espressamente al cliente in forma scritta, con un preavviso minimo di trenta giorni. Questa modifica è valida solo se il cliente non recede, senza spese e penalità, dal contratto entro sessanta giorni. Nel caso di rescissione al cliente devono essere applicate le condizioni precedentemente praticate;
  • le variazioni dei tassi di interesse, dovute alla politica monetaria, devono essere comunicate in contemporanea con le decisioni della Banca Europea, e riguardano sia i tassi debitori che quelli creditori

Le regole di trasparenza e libertà relative alla gestione del conto corrente, sono state introdotte dalla legge 248 del 4 agosto 2006, che ha ufficializzato e completato il decreto Bersani sulla concorrenza e i diritti dei consumatori.

Dal 1° novembre 2009 sono state introdotte altre novità per i consumatori relative al sistema di pagamento con bonifico bancario. Da questa data l’Italia, così come tutti i 31 paesi europei che aderiscono al Sepa, il progetto Single Euro Payments Area, hanno recepito la direttiva sui servizi di pagamento che ha come obiettivo quello di creare un sistema di pagamenti unico per l’area UE.

Tra le novità l’obbligo di usare il codice Iban per i bonifici, le coordinate Abi e Cab non servono più. Inoltre non si può più gestire la valuta del pagamento. Una volta che si dispone un bonifico questo viene accreditato al beneficiario entro il giorno lavorativo successivo, al massimo entro tre giorni per i pagamenti non urgenti.

E ancora, dal 1° novembre 2009 trasferire il conto corrente da una banca all’altra non comporta spese aggiuntive con la completa assistenza del nuovo istituto di credito. In seguito a una direttiva del Comitato europeo dell’Industria bancaria i consumatori possono cambiare banca in tempi rapidi all’interno del proprio Stato.

Oltre all’assenza di oneri supplementari a carico dei clienti, la normativa europea prevede che l’intera procedura amministrativa sia seguita dal nuovo istituto di credito che diventa quindi il principale referente con la vecchia banca: si occupa quindi di assicurare il corretto trasferimento dei pagamenti ricorrenti del cliente, come addebiti diretti ed ordini permanenti.