Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

23 OTT
Almanacco
Registrati

Cos'è e come si ottiene l'assegno bancario

Consumatori In questo Canale:

Cos'è e come si ottiene l'assegno bancario

A proposito di:

L’assegno bancario è un titolo di credito emesso dalle banche e rappresenta un ordine alla propria banca di pagare a terzi o a se stessi una somma indicata. Si tratta quindi di uno strumento di pagamento sostitutivo del denaro, anche se sempre più in disuso

​​​L’assegno bancario è un titolo di credito emesso dalle banche e rappresenta un ordine alla propria banca di pagare a terzi o a se stessi una somma indicata. Si tratta quindi di uno strumento di pagamento sostitutivo del denaro: in pratica il soggetto ordina alla banca presso la quale si detiene il conto corrente, di pagare una certa somma prelevandola dal proprio conto, ad un altro soggetto. In termini tecnici si parla del traente che ordina al trattario di pagare un beneficiario.

L’assegno assomiglia molto alla cambiale per quel che riguarda la struttura, ma ne differisce perché quest’ultima rappresenta uno strumento per concedere e ricevere credito e non per effettuare pagamenti.

L’emissione di assegni è possibile solo se si verificano alcune condizioni, ovvero se si possiede un conto corrente e se si è stipulata la convenzione con la banca. La banca quindi consegna al correntista il libretto degli assegni, i quali sono composti da due parti, la figlia, ovvero l’assegno vero e proprio da compilare e staccare; la madre è il talloncino che rimane come promemoria del titolare, dove è indicato il numero dell’assegno.

Tutti i libretti degli assegni emessi a partire dal 30 aprile 2008 prevedono la clausola "non trasferibile". I cittadini possono richiedere gli assegni in forma libera, cioè senza la clausola, ma, dal gennaio 2012, possono usarli soltanto per importi inferiori a 1.000 euro (come prevede la legge n.201 del 6 dicembre 2011). Inoltre la richiesta di un libretto con assegni in forma libera comporta il pagamento di una somma pari a 1,5 euro per ogni assegno (imposta di bollo).

Le modalità di circolazione dell'assegno

Attraverso la girata si trasferisce l'assegno ad un altro beneficiario, apponendo la firma sul retro del titolo. L'assegno può dunque essere incassato subito oppure può essere "girato " più volte. Le persone che "girano" l'assegno si assumono la responsabilità della copertura dei fondi; ovvero se il conto sul quale è emesso l'assegno non ha fondi sufficienti, chi ha posto la firma per girata garantirà il pagamento della somma indicata. Esiste la girata piena oppure in bianco. Nel primo caso si indica il nome della persona a cui si gira l'assegno, nel secondo si appone solo la firma.

L'assegno con la clausola "non trasferibile" invece indica che lo stesso deve essere pagato solamente al beneficiario. Egli non può per nessun motivo girare l'assegno a nessun altro beneficiario, ma potrà solo procedere all’incasso presso una banca. La clausola si appone scrivendo sull'assegno "non trasferibile". Si consiglia di ripetere la formula anche sul retro dell'assegno. Gli assegni di importo superiore ai 1.000 euro devono obbligatoriamente contenere la clausola non trasferibile e devono contenere quindi l'indicazione del nome e della ragione sociale del beneficiario. Gli assegni che riportano diciture come "a me medesimo", "m.m.", "a me stesso", sono considerati non trasferibili, quindi non possono essere girati ma possono essere incassati solo dal beneficiario attraverso una banca o un ufficio postale.
 
Apponendo due sbarre sulla facciata anteriore, ovvero attraverso lo sbarramento si impone alla banca di pagare solo ad un proprio cliente oppure ad un'altra banca. Quando un assegno è spillato, ovvero quando vi si taglia l’angolo superiore sinistro della facciata, significa che ha finito di circolare. Ovviamente ciò impedisce che gli assegni rubati rientrino in circolazione.