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23 OTT
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L'assegno a vuoto

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L'assegno a vuoto

A proposito di:

Si parla di assegno a vuoto quando un assegno non è "coperto" da una equivalente somma depositta nel conto corrente. In questi casi il beneficiario può agire contro chi ha emesso il documenti per recuperare ciò che gli spetta, ma non può fare nulla contro la banca

​​L’assegno a vuoto è un assegno non coperto. In questi casi il beneficiario può agire in via di regresso per recuperare ciò che gli spetta sia contro il traente che contro i giranti, ma non contro la banca.

L’azione di regresso è possibile se sono rispettati i termini per il pagamento dell’assegno, ovvero 8 giorni se nello stesso Comune e 15 se in un altro Comune. Altra condizione è che sia stato constatato il mancato pagamento attraverso l’atto di protesto o con la dichiarazione di rifiuto apposta dalla banca.

L'emissione di assegno bancario a vuoto prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da €516 a €4.000; se l’assegno è di importo superiore a €10.000 si applica la sanzione pecuniaria da €1.000 a €6.000. Chi ha emesso un assegno a vuoto ha 60 giorni di tempo dalla presentazione di quest'ultimo per pagarlo.