Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

13 DIC
Almanacco
Registrati

4 novembre: giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Consumatori In questo Canale:

4 novembre: giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

A proposito di:

​​Il 4 novembre si celebrano il "Giorno dell’Unità Nazionale" e la "Giornata delle Forze Armate". Ecco qual è la storia dietro a questa importante giornata e le celebrazioni più importanti che si tengono ogni anno in Italia

​​​​​Il 4 novembre - anniversario della vittoria italiana alla fine della prima guerra mondiale - rappresenta il "Giorno dell’Unità Nazionale​" e la "Giornata delle Forze Armate". Il sacrificio di tanti Italiani in uniforme, caduti per il nostro Paese, è ricordato con varie celebrazioni nei luoghi più rappresentativi, cui partecipano le maggiori cariche dello Stato e delle Forze Armate.

4 novembre: la storia della celebrazione

Il 4 novembre 1918 è la data in cui, con la firma dell'armistizio di Villa Giusti, viene posta fine alla Prima Guerra Mondiale. Dal conflitto l'Italia esce vincitrice sull'esercito dell'impero austro-ungarico. L'armistizio arriva subito dopo la fine della battaglia di Vittorio Veneto, combattuta dai due eserciti nel periodo compreso tra il 24 e il 31 ottobre e terminata con la ritirata dei combattenti austriaci ormai fortemente decimati a causa dei precedenti anni di conflitto.

​A firmare la resa, insieme al generale Weber von Webenau c'è anche il Maresciallo Generale del Regno d'Italia Pietro Badoglio; con la firma del 3 novembre, il giorno successivo il capo di Stato Maggiore Armando Vittorio Diaz rilascia il bollettino di guerra con cui l'Italia celebra la vittoria della Grande Guerra che, a distanza di mesi, conterà ben oltre i 15 milioni di caduti.​

4 novembre: le celebrazioni più famose

Molte sono le celebrazioni che si tengono durante la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate per ricordare quel numero consistente di vite strappate dall'ultima guerra di trincea; due sono quelle più note che, anno dopo anno, continuano a riportare alla mente il loro sacrificio. Imprescindibile è l'omaggio al Milite Ignoto, un soldato sconosciuto morto in battaglia e tumulato in Roma presso l'Altare della Patria, al Vittoriano, il 4 novembre 1921, in memoria dei tanti militari caduti in guerra e di cui non si conosce il nome o il luogo di sepoltura.

L'Altare della Patria costituisce la parte superiore del Vittoriano, monumento nazionale che si trova proprio al centro della città, in Piazza Venezia. È così chiamato non per la vittoria in guerra (fu infatti inaugurato nel 1911, a guerra neanche iniziata), ma perché dedicato a Vittorio Emanuele II, in quanto primo re d'Italia.

Altro luogo della memoria è Redipuglia, in provincia di Gorizia, che ospita il più grande Sacrario Militare Italiano, realizzato nel 1938. È situato sulle pendici del Monte Sei Busi, teatro di aspri combattimenti nella Grande Guerra, e vi riposano le salme di 100 mila caduti della Grande Guerra, disposte come in uno schieramento militare.

Alla base si trova la tomba del Duca d’Aosta, Comandante della III Armata, ai suoi lati i generali. Seguono lungo ventidue gradoni le salme dei 39.857 caduti identificati e nell’ultimo gradone, le salme dei 60.330 caduti non identificati.