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17 OTT
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Terremoto: consigli per la sicurezza

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Terremoto: consigli per la sicurezza

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Cosa fare in caso di terremoto? Ecco alcuni consigli che aiutano prima e dopo le scosse telluriche, partendo dalla messa in sicurezza della propria abitazione fino ai comportamenti da tenere in concomitanza di un evento sismico

​​​L'​Italia è a rischio sismico e, ciclicamente, la popolazione è costretta a far fronte agli effetti distruttivi dei terremoti che avvengono sul territorio. Sebbene non sia possibile prevedere l'incombenza di una scossa sismica​, si possono però seguire alcune utilissime norme di sicurezza, diffuse dal sito Io Non Rischio del Dipartimento di Protezione Civile, che permettono di mettere in atto dei comportamenti corretti al fine di limitare i rischi.

Prima del terremoto

Se si abita in una zona a rischio, è necessario analizzare in maniera approfondita la propria casa, individuando i muri portanti sotto i quali è possibile ripararsi in caso di scossa tellurica. È altresì importante mettere in sicurezza gli spazi abitativi, fissando adeguatamente alle pareti mobili e scaffalature, applicare fermi di sicurezza agli sportelli dei mobili al fine di non consentirne l'apertura e la relativa caduta di oggetti.

Utile è anche la preparazione di una cassetta di pronto soccorso, contenente anche i medicinali di uso quotidiano e i salvavita necessari che potrebbero tornare utili nei primi giorni nel caso si verificasse l'eventualità di dover abbandonare la propria casa; per questo, si ricorda anche la necessità di controllare periodicamente la scadenza del contenuto della cassetta, sostituendo eventualmente i prodotti scaduti.

Anche una torcia, sono utili anche i modelli a dinamo, con ricarica a manovella e senza batteria, una radiolina a pile e un breve vademecum relativo al piano di emergenza comunale andrebbero sempre tenuti a portata di mano, pronti da afferrare in caso di emergenza.

Durante il terremoto

Quando ci si trova nel mezzo di un terremoto, è importante valutare la situazione in cui ci si trova, in particolare se si è in un luogo chiuso o in luogo aperto.

Luogo chiuso

Trovare riparo nel vano di una porta, inserita in un muro portante o vicina a un muro portante. In alternativa, è possibile trovare riparo sotto un tavolo o il letto che possono fungere da riparo in caso di caduta di oggetti o pezzi di intonaco.

Meglio poi non precipitarsi immediatamente fuori da casa: una volta terminata la scossa, è fondamentale non accendere la luce perché, in caso di fuga di gas, la scintilla potrebbe causare danni ancora peggiori. Una volta chiusi i rubinetti nell'acqua, del gas e fermata l'erogazione della luce si può abbandonare la casa evitando rigorosamente gli ascensori e facendo attenzione alle scale che, a causa della scossa, potrebbero essere danneggiate.

È infine possibile uscire ricordando di avere sempre ai piedi delle calzature, le quali possono riparare da eventuali vetri o calcinacci, che permettano in tal modo di allontanarsi in tutta sicurezza.

Luogo aperto

Evitare di rimanere sotto o vicino agli edifici, alberi, lampioni e linee elettriche che potrebbero cadere e colpire anche in maniera piuttosto grave.

Se si abita o ci si trova in una zona a rischio maremoto, è inoltre necessario abbandonare la spiaggia, cercando di raggiungere in breve tempo un luogo elevato. In ogni caso, i piani di emergenza comunali possono indicare qual è la zona in sicurezza da raggiungere in attesa dei soccorsi.

Dopo il terremoto

A distanza di giorni, settimane e mesi, quando si è ormai attenutata la fase immediatamente successiva all'evento sismico, diventa di fondamentale importanza il supporto alle vittime del terremoto. Il ritorno alla vita normale, tra perdite e ricostruzione, è sempre faticoso e doloroso: per questo accompagnare le popolazioni colpite durante tutta questa lunga fase è importante tanto quanto quella precedente.

Agendo insieme alle associazioni, se non si hanno contatti diretti sul territorio, è possibile contribuire non solo economicamente ma anche materialmente alle attività. Secondo le richieste dei cittadini colpiti ci si può attivare per raccolte fondi o materiale​, come quello per la scuola dei bambini o per i centri anziani.

Anche le donazioni di sangue, se sul lungo periodo, possono rivelarsi di fondamentale aiuto: infatti, a causa del tempo ridotto di stoccaggio e dei tempi fisiologici tra una donazione è l'altra, è sempre consigliabile evitare di recarsi in massa nei centri specializzati, consentendo dunque di avere sempre a disposizione una buona quantità di sacche utili per operazioni e trasfusioni ove necessario.

Comportamenti utili nelle aree colpite da terremoto

In ogni caso, se ci si trova in un'area colpita da terremoto è

 importante:

  • mantenere la calma: la paura è una cattiva consigliera e non aiuta a tenere d'occhio la situazione e la salvaguardia propria e dei propri cari;
  • non intasare le linee telefoniche, lasciandole libere per le richieste di aiuto;
  • se possibile, aprire le reti wi-fi e rimuovere temporaneamente le password d'accesso, consentendo a tutti di comunicare in caso di necessità;
  • evitare di affollare le strade, dando la possibilità ai mezzi di soccorso di raggiungere le aree colpite;
  • non ammassarsi nei luoghi di eventuali crolli, lasciando agli esperti la possibilità di operare la ricerca di eventuali superstiti nel più breve te​mpo possibile e con maggiore sicurezza;
  • seguire attentamente le indicazioni delle autorità, diffuse anche dalla tv, da sms e in rete sui siti e i profili Twitter della Protezione Civile e del Ministero dell'Interno.​
Numeri e link utili

Protezione civile

Contact center: 800840840

Sito internet: http://www.protezionecivile.gov.it


Ministero dell'Interno

Twitter: https://twitter.com/Viminale