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15 DIC
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La tassa di successione

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La tassa di successione

A proposito di:

A molti, giovani o meno, capita di ricevere in eredità la casa dai propri genitori. Ma ci sono anche le tasse da pagare. Ecco quali sono le regole in vigore.

La successione, intesa come eredità che si riceve alla morte di un parente o di un coniuge, e la donazione, ovvero il passaggio volontario di beni immobili, mobili e rendite, sono state riformate dalle legge finanziaria 2007 con il ritorno delle imposte e aliquote, fissate in funzione del valore dei beni interessati.

Ecco i principali cambiamenti introdotti:

  • tutte le aliquote e le soglie per l’esenzione dalle imposte sono uguali, sia per le successioni che per le donazioni;
  • il calcolo delle aliquote è fatto sul patrimonio, inteso come la totalità dei beni immobili e le rendite;
  • la soglia massima per l’esenzione dalle imposte è passata da 250 mila euro a un milione di euro;
  • non c'è più la quota fissa di 168 euro e fino a un milione di euro si pagano solo le imposte ipotecarie e catastali, pari al 3 per cento del valore complessivo, nel caso di parenti in linea diretta e coniuge;
  • in caso di beni mobili o valori non sono previste imposte;
  • per i beni superiori al milione di euro si applicano diverse aliquote: il 4 per cento per i parenti in linea diretta e per il coniuge; il 6 per cento per gli altri parenti fino al 4° grado e si arriva all’8 per cento per tutti gli altri soggetti.

Tali regole sono diventate effettive per le successioni aperte dal 3 ottobre 2006 e per le donazioni dal 2007.